Mobilitazione UDI regionale prevista per nuove norme su sanità e famiglie
Il 1 gennaio 2020, i consiglieri regionali della Lega in Umbria hanno presentato la proposta di legge n.584, che intende apportare modifiche alla legge regionale n.11/2015 riguardante la sanità e i servizi sociali, con particolare focus sulle politiche per le famiglie. Nonostante il testo sia stato oggetto di critiche e modifiche, la sostanza della normativa è rimasta invariata. Le critiche sono state espresse anche durante l’audizione in III Commissione, alla quale hanno partecipato numerose realtà associative, le quali hanno denunciato un’impostazione patriarcale e retrograda nella proposta.
La proposta di legge in discussione definisce come legittima e meritevole di risorse esclusivamente la famiglia composta da un uomo e una donna uniti in matrimonio con prole, escludendo altre configurazioni familiari che oggi caratterizzano la società. La normativa prevede che i consultori pubblici siano equiparati a strutture private convenzionate e stabilisce l’inclusione di associazioni pro-vita e familiari all’interno di queste strutture. Inoltre, propone la creazione di un albo regionale per gli organismi di rappresentanza delle famiglie, un Dipartimento della Famiglia e un Distretto per la Famiglia, senza chiarire appieno le funzioni e le eventuali risorse finanziarie dedicate.
Il progetto normativo rivela un’impronta conservatrice e cattolica, mirata a “tutelare e promuovere la vita umana fin dal concepimento”. Prevede anche contributi una tantum per le donne che scelgono di proseguire la gravidanza. Inoltre, monetizza la cura delle persone con disabilità, scaricando la responsabilità su famiglie, e inevitabilmente sulle donne, senza garantire servizi adeguati.
Questa impostazione sembra rispondere alle istanze dei gruppi pro-life e antiabortisti che hanno sostenuto la Lega nelle elezioni regionali in Umbria. Le audizioni inizialmente previste hanno visto la partecipazione di associazioni come Articolo 26, Famiglie Numerose, Family Day e Associazione Esserci, gruppi che sono stati cruciali per la promozione di questa riforma. La proposta riflette chiaramente il manifesto valoriale del Family Day e delle associazioni antiabortiste, sostenuto dalla presidente Tesei durante la sua campagna elettorale.
L’atto è previsto per discussione in Consiglio regionale il 17 settembre 2024. In vista di ciò, si invitano tutti i cittadini a partecipare alle iniziative informative e alle assemblee che saranno organizzate dalla Rete Umbra per l’Autodeterminazione e dalle associazioni aderenti nei prossimi giorni.
La mobilitazione è già avviata.

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