Lions Club Perugia Host 70 anni di servizio Perugia dal 1956

Lions Club Perugia Host 70 anni di servizio Perugia dal 1956

70 anni di impegno solidale nella città di Perugia

Perugia, 15-06-2026 – Settant’anni di presenza continuativa nel tessuto cittadino. Il Lions Club Perugia Host ha celebrato il proprio anniversario sabato 13 giugno, nella cornice istituzionale della Sala dei Notari, ripercorrendo una storia iniziata nel 1956 e ancora oggi pienamente attuale, come riporta il comunicato di Cinzia Mortolini. Il club, tra i più longevi e rappresentativi del Distretto 108L, ha voluto trasformare la ricorrenza non solo in un momento celebrativo, ma in un’occasione di rilancio del proprio impegno verso la comunità. L’evento ha riunito autorità civili, religiose e lionistiche, insieme a rappresentanti del mondo accademico, scolastico e del terzo settore. La scelta della sede, nel cuore del centro storico di Perugia, ha sottolineato il legame profondo tra il club e la città, costruito in decenni di attività di servizio, progetti sociali e collaborazioni istituzionali.   Nel suo intervento, il presidente del Lions Club Perugia Host, Lino Le Voci, ha richiamato il senso di continuità che attraversa la storia del sodalizio. Ha ricordato come questi settant’anni non rappresentino un punto di arrivo, ma un nuovo inizio, nel segno di una costante attenzione alla persona. Mettere l’uomo al centro, ha sottolineato, significa considerare ogni gesto di vicinanza come un investimento sul futuro. Il presidente ha insistito sul valore del “camminare verso”, espressione che sintetizza la filosofia del club: andare incontro ai bisogni, accorciare le distanze, trasformare l’empatia in azione concreta. Prendersi cura, in questa prospettiva, non è un atto statico, ma un movimento continuo verso l’altro, capace di generare relazioni, fiducia e coesione sociale.

La celebrazione ha visto la partecipazione del Governatore del Distretto 108L, Graziella Puddu Loddo, che ha offerto un intervento denso e partecipato. Il suo contributo ha inquadrato il ruolo del Perugia Host all’interno della rete lionistica distrettuale, evidenziando come l’esperienza maturata in settant’anni rappresenti un patrimonio di competenze, relazioni e buone pratiche da proiettare sulle sfide future.

Accanto alla dimensione lionistica, non è mancato il saluto delle istituzioni. La Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha inviato un messaggio scritto, sottolineando l’importanza del lavoro svolto dal club a favore del territorio. Il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Massimiliano Marianelli, ha richiamato il valore della collaborazione tra mondo accademico e realtà associative, mentre l’Assessore allo sport e alla mobilità del Comune di Perugia, Pierluigi Vossi, ha rimarcato il ruolo del volontariato organizzato nel rafforzare il senso di comunità.

Uno dei momenti centrali della mattinata è stato dedicato al Tema di Studio Nazionale. La professoressa Ketty Savino, coordinatrice del Distretto 108L, ha presentato una relazione dal titolo “Longevità: un ruolo nuovo nella società di domani”. Il focus è stato posto sulla trasformazione demografica in atto, sull’invecchiamento della popolazione e sulle implicazioni sociali, economiche ed etiche di questo cambiamento. La relazione ha richiamato concetti come silver economy, invecchiamento attivo e centralità della persona. È emerso come la longevità non debba essere letta solo in termini di costi o fragilità, ma anche come risorsa, a condizione che le comunità sappiano valorizzare competenze, esperienze e capacità relazionali delle generazioni più mature. In questo quadro, il ruolo di associazioni radicate sul territorio, come il Lions Club Perugia Host, diventa strategico per costruire reti di sostegno e percorsi di inclusione.

Nel corso dell’evento, ampio spazio è stato dedicato alle testimonianze dal territorio, a conferma di un impegno che si traduce in progetti concreti. La dirigente scolastica Simona Zoncheddu ha portato l’attenzione sul mondo della scuola e sui giovani, evidenziando come la collaborazione con il club abbia contribuito a promuovere percorsi educativi, iniziative di sensibilizzazione e attività di cittadinanza attiva.

La presidente dell’Istituto Serafico di Assisi, Francesca Di Maolo, ha richiamato la quotidianità della cura delle persone più fragili, ricordando bisogni complessi che richiedono continuità, professionalità e sostegno costante. La presenza del Lions Club, in questo ambito, si è tradotta nel tempo in supporto a progetti, campagne di sensibilizzazione e iniziative di raccolta fondi.

La Caritas diocesana di Perugia – Città della Pieve è stata rappresentata dalla dottoressa Silvia Bagnarelli, che ha portato i saluti del direttore, don Marco Briziarelli. Nel suo intervento è stato sottolineato come la povertà sia in crescita e come esistano molte forme di vulnerabilità, spesso meno visibili ma altrettanto incisive. In questo contesto, il rafforzamento dei legami tra realtà associative, istituzioni e mondo del volontariato è stato indicato come elemento decisivo per rispondere in modo efficace alle nuove emergenze sociali.

La celebrazione del settantesimo ha rappresentato anche un momento di riconoscimento delle relazioni lionistiche costruite nel tempo. Sono stati ricordati i Governatori che si sono succeduti alla guida del Distretto 108L, i Presidenti dei patti di amicizia e dei gemellaggi, nonché i numerosi club presenti alla cerimonia.

Tra questi, il Lions Club Castrovillari, rappresentato dal presidente Francesco Alberti, il Termoli Host con la past president Alessandra Candela, e il Lions Club Rimini Host con il segretario Daniele Bacchi. La presenza di tanti Presidenti e Past President di club umbri e di altre regioni, insieme agli officers multidistrettuali, distrettuali e di club, ha dato la misura di una rete ampia e coesa. Un cenno particolare è stato rivolto agli insigniti Melvin Jones Fellow presenti in sala, riconoscimento internazionale che premia l’impegno e la dedizione al servizio. La loro partecipazione ha rafforzato il senso di appartenenza a una comunità lionistica che supera i confini locali, pur mantenendo salde le radici nel territorio.

La mattinata si è conclusa con un momento conviviale, un brindisi reso possibile anche grazie alla collaborazione con l’associazione “La Brigata Indipendente”. Un gesto semplice, ma dal forte valore simbolico, che ha ribadito l’idea di fondo emersa durante tutta la celebrazione: insieme si abbattono muri e si costruiscono ponti. Il Governatore Graziella Puddu Loddo, nelle conclusioni istituzionali, ha proiettato l’azione del Lions Club Perugia Host verso le prossime sfide, sia a livello distrettuale sia in chiave globale. Il riferimento è andato ai grandi temi che attraversano la società contemporanea: transizione demografica, nuove povertà, fragilità sociali, ma anche innovazione, formazione e partecipazione civica.

Settant’anni dopo la fondazione, il Lions Club Perugia Host conferma la propria identità di club profondamente radicato nel tessuto sociale, culturale e solidale della città. La ricorrenza del 1956-2026 non è stata solo un esercizio di memoria, ma un’occasione per riaffermare una linea di continuità: ascoltare il territorio, coglierne i bisogni, costruire alleanze e trasformare i valori lionistici in azioni concrete. In questa prospettiva, la parola d’ordine resta “muoversi verso”: verso le persone, verso le istituzioni, verso le nuove generazioni e verso chi vive situazioni di fragilità. Un impegno che, dalle sale storiche di Perugia, guarda ai prossimi anni con la stessa determinazione che ha accompagnato il club lungo i suoi primi settant’anni di storia.

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