L’Aquila 3:32 dieci anni fa! Il ricordo dei vigili del fuoco di Perugia

L'Aquila 3:32 dieci anni fa! Il ricordo dei vigili del fuoco di Perugia
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L’Aquila 3:32 dieci anni fa! Il ricordo dei vigili del fuoco di Perugia

Stefano Pettinari
L’Aquila 3:32 dieci anni fa! Non si può e non si deve dimenticare! Troppe persone non ce l’hanno fatta, troppe persone hanno perso tutto.. 10 anni e ancora chissà quanti ne dovranno passare…

I nostri ricordi? 
Ad ogni “grande” emergenza dove interveniamo, ciascuno di noi in maniera metaforica (ma anche reale) si mette sul proprio stato di famiglia qualcuno che ha conosciuto ed aiutato sul posto… Qualcuno che magari non rivedrai mai più, ma che sicuramente vivrà nei tuoi ricordi per tutta la tua vita… Non siamo eroi… Siamo persone, persone fatte di carne ossa e sentimenti… Probabilmente siamo incoscienti… Ma di sicuro ci piace aiutare gli altri..

Quando ti trovi davanti un bimbo che piange perché ha perso tutti i giocattoli e sai che quei giocattoli sono in una porzione di casa dove non puoi entrare nemmeno te, fanculo agli ordini… Entri, prendi tutto quello che trovi a portata di mano e scappi via con il cuore in gola… Si perché comunque (scusate il francesismo) ti caghi addosso dalla paura, ma lo fai! Lo fai perché per quel bambino i giocattoli sono esattamente come quei 4 oggetti d’oro della signora di 80 anni vedova che vuole recuperare dalla sua casa ormai semindistrutta e piegata da un lato.. Quella che al diniego sulla possibilità di un recupero da parte nostra si mette a piangere disperata perché non ha più niente, nemmeno un familiare.. e te che vedi la scena non puoi restartene in disparte… In quella donna vedi una mamma, una nonna.. Una di famiglia!!

La prendi sotto braccio e mentre cammini verso quel che resta della casa, parlando parlando, ti fai dire con una precisione millimetrica, dove andare e cosa prendere… E quando esci un po’ impolverato da quella che era una casa che ha visto e vissuto la storia di una famiglia, con “quella scatolina” in mano, ti siedi e mentre la nonna ti fa l’elenco dei ricordi, spiegando passo passo a chi appartenesse quell’oggetto piuttosto che l’altro, realizzi che l’adrenalina ti ha abbandonato e stai piangendo come un bambino insieme a lei, la tieni sotto il braccio come per proteggerla e rassicurarla..

Un emozione forte… come quella che provi quando il bambino dei giocattoli recuperati, ti porge una autoscala (giocattolo) dei pompieri e ti dice “questa la regalo a voi, magari vi serve”… (Per vedere quel modellino, calcinacci compresi, basta venire in centrale a Perugia, ingresso principale a sx dell’ascensore)
Siamo fieri di fare questo lavoro, se rinasco (ma anche tutti i miei colleghi) lo rifarei senza pensarci un attimo..

Il sogno sarebbe non dover effettuare più simili interventi ma purtroppo così non è…
Un abbraccio agli amici aquilani. Sempre nel cuore!

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