La mamma dei cretini è sempre incinta e fa pure parti gemellari |▶ AUDIO

Chi usa la paura delle persone per approfittarsi della comunità dovrebbe solo vergognarsi di sé stesso


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La mamma dei cretini è sempre incinta e fa pure parti gemellari |▶ AUDIO

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del direttore,
Marcello Migliosi
Prendiamo spunto dall’agenzia DIRE per segnalare una serie di fake news che solo certi “sciacalli” potrebbero far circolare.

Intanto quelle notizie, scrive DIRE, che stanno circolando riguardo alla presunta chiusura delle scuole e al divieto di manifestazioni pubbliche nel Lazio sono completamente prive di fondamento. Nell’invitare tutti ad arginare fake news che alimentano solo insicurezza nella popolazione, ribadiamo con forza che nella nostra regione non e’ stato segnalato alcun caso di infezione da Coronavirus autoctono e che i casi individuati sono stati 3 in totale, di cui un paziente guarito e uno ormai negativo”. Lo dichiara in una nota l’assessore alla Sanita’ e integrazione sociosanitaria del Lazio, Alessio D’Amato.

E per tornare ai “fatti di casa nostra“, ciò che accade ai danni della popolazione di Asssisi e della figura del sindaco Stefania Proietti è inqualificabile.

Gira un audio attribuito al primo cittadino della città Serafica, il cui testo vi alleghiamo qua sotto:

“Allora sono appena uscita dalla regione…l’ordinanza in realtà è stata rimandata perché le marche l’avevano prevista da domani, invece il premier Conte ha deciso che tutte le regioni verranno coinvolte in un’ordinanza unica che dovrebbe partire per la chiusura delle scuole dopo domani, fino alla mezzanotte di 7 giorni dopo, quindi il 3 marzo. Tecnicamente domani le scuole sono aperte, poi ognuno si comporta come vuole, perché l’ordinanza dovrebbe partire da domani quando Conte con tutti i presidenti delle regioni deciderà, però aspettiamo…
Questo è ufficiale, perché io esco adesso dalla conferenza stampa in Regione dove prima dicevano che sarebbe partita domani e poi l’hanno dovuta smentire perché c’è una misura non più a carattere regionale ma nazionale. Il consiglio è quello comunque di aspettare l’ordinanza del ministero. Spero di essere stata chiara grazie a tutti.”

Ovvio Stefania Proietti non ha mai pronunciato quelle parole, nell’audio – che alleghiamo alla pagina – il timbro vocale è solo vagamente somigliante a quello dell’ingegnere che è a capo della giunta assisana. Probabile anche che, dato che in Lombardia ieri c’è stata una conferenza stampa a proposito delle misure adottate e da adottare in merito alla epidemia da coronavirus, qualcuno abbia comunicato qualche cosa in quella occasione.

Chi ha trovato delle “somiglianze” con la voce di Stefania Proietti ha “pensato bene” di far passare quella voce per quella del sindaco di Assisi. Quanto fatto, in un momento del genere, è semplicemente vergognoso. Chi ha avuto quella perversa fantasia andrebbe preso a calci nel culo.

Certi cretini non si rendono conto che Facebook e i social più in generale non sono il pianerottolo di casa. Non si rende conto che dietro ad un ipotetico annuncio di una sindaco di una città ci sono decine di migliaia di persona, famiglie, anziani, bambini e persino animali da compagnia che ne potrebbero ricevere e, in questa emergenza, subire gli effetti.

In questi giorni, gli odiatori del web, si scagliano su tutto e tutti. Vomitano insulti che la dicono lunga su quanto questa aberrante categoria della comunicazione si senta forte dietro ad una tastiera. Calci in culo anche a loro, sì ai cosiddetti “leoni da tastiera”.

Ma non basta, scendiamo poco più a valle del colle di Assisi per arrivare a Bastia Umbra, qui la sindaca Paola Lungarotti, è stata costretta a lanciare un appello per una abiezione senza pari.

«Se ricevete telefonate – scrive il sindaco – dove alcuni idioti si qualificano come Croce Rossa e si offrono di farvi il tampone a domicilio, sappiate che è una bufala per poter entrare in casa vostra».

Vedete, come gli scienziati, medici e i sanitari sono la nostra front line nella lotta, impari, contro il virus, i nostri sindaci sono l’avamposto sociale della nostra democrazia. Sono le vere “sentinelle” delle proprie città, sono coloro che – senza risparmiarsi – sono sul territorio per proteggere la propria gente.

Chi usa la paura delle persone per approfittarsi della comunità dovrebbe solo vergognarsi di sé stesso.

FAKE NEWS, CORECOM MARCHE: ASCOLTARE FONTI CREDIBILI

Accuratezza, rispetto delle fonti accreditate, no al sensazionalismo“. È questo l’invito rivolto dal presidente del Corecom Marche, Cesare Carnaroli, al mondo dell’informazione, in particolare, ai giornalisti e agli operatori della comunicazione, nella loro opera di divulgazione delle notizie riguardanti l’epidemia da Coronavirus. “In una fase in cui le notizie corrono velocemente e in abbondanza, spesso contraddittorie- prosegue Carnaroli in una nota- e’ responsabilita’ degli organi di informazione usare la prudenza. Generare confusione nella popolazione e’ controproducente“.

“Chat di gruppo, teorie complottistiche, dati errati, di tutto circola in rete. Fiducioso della professionalita’ di chi fa informazione- sottolinea Carnaroli- e’ bene raccomandare allo stesso tempo ai cittadini di attenersi alle informazioni rilasciate dagli organi istituzionali e autorizzati, evitando di far circolare in via secondaria notizie provenienti da fonti non accreditate. Solo cosi’ si puo’ porre un freno a tante possibili fake news”. Quindi, il presidente del Corecom Marche, ricorda “che da oggi e’ attivo il numero verde 800936677 istituito dalla Regione Marche, operativo dalle 8 alle 20, per fornire informazioni e chiarire dubbi ai cittadini”.

 

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