“Il nostro istituto – ha commentato l’insegnante Renzo Canonico – punta a valorizzare il mondo agricolo nei suoi aspetti ambientale, culturale e storico. Siamo, infatti, convinti che la sostenibilità ambientale, la difesa del territorio e l’agricoltura siano i settori del futuro per il nostro Paese”. E ciò a maggior ragione in un territorio come l’Alto Orvietano particolarmente vocato e attento a questi ambiti.
E per far approcciare al meglio i ragazzi a queste tematiche, grande spazio è riservato all’attività laboratoriale e all’esperienza sul campo, grazie anche un orto gestito dagli stessi alunni. “Accanto allo studio – ha spiegato Canonico – cerchiamo di focalizzarci sull’attività pratica e l’acquisizione di competenze trasversali così che gli studenti possano imparare a lavorare in team e collaborare. La scuola ha l’obiettivo di professionalizzare, ma l’istruzione che diamo è a 360 gradi: usciti da scuola si può mettere immediatamente in pratica ciò che si studia, ma ci si può anche orientare verso percorsi universitari sia a carattere tecnico scientifico che umanistico”.
“I ragazzi – ha aggiunto quindi il docente Riccardo Cipolla –, attraverso una didattica un po’ più laboratoriale e legata alle tipicità del territorio, riescono a integrarsi bene con quelle che sono le nuove prospettive legate al mondo della terra, dell’agricoltura e del commercio di prodotti tipici. Molte esperienze che fanno, come le uscite didattiche, i viaggi d’istruzione e le attività con la rete degli istituti agrari, sono per loro motivo di arricchimento e forniscono nuovi stimoli per ulteriori conoscenze”.
“Questi prodotti – ha sottolineato Canonico – sono il frutto concreto di un percorso che inizia con l’acquisizione di conoscenze in chimica, fisica e tecniche agroalimentari. Collaboriamo poi con aziende del territorio dove andiamo anche svolgere corsi di potatura e a imparare innovative tecniche di raccolta”. Molto importante è ritenuto, infatti, l’aspetto dell’alternanza scuola-lavoro che prevede 400 ore di attività con aziende e soggetti convenzionati. Alla fine del terzo anno di studi si ottiene la qualifica di operatore agricolo mentre al quinto anno si consegue il diploma di agritecnico.

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