Premiate 90 località rurali, Umbria quarta con otto centri
Assegnate le Spighe Verdi 2025 con otto località umbre tra le realtà rurali più virtuose d’Italia. L’Umbria, quarta a livello nazionale, ha visto premiati Deruta, Gubbio, Montecastrilli, Montefalco, Norcia, Scheggino, Todi e Trevi, selezionati per l’impegno verso una gestione del territorio che unisce sostenibilità, tutela ambientale e promozione del patrimonio rurale. I riconoscimenti, consegnati durante la cerimonia al CNR di Roma alla presenza dei sindaci, confermano l’attenzione per lo sviluppo locale in chiave ambientale, con l’agricoltura al centro delle strategie di crescita.
Le Spighe Verdi, equivalenti alle Bandiere Blu per le località costiere, hanno toccato quota 90 in questa decima edizione, contro le 75 dello scorso anno, con 17 nuovi ingressi e due comuni non confermati. L’Umbria, con otto bandiere, si affianca a Toscana e Puglia, mentre in testa si posiziona il Piemonte con 18 Comuni premiati. Il riconoscimento, ideato da FEE Italia in collaborazione con Confagricoltura, spinge le amministrazioni a intraprendere percorsi di miglioramento continuo, coinvolgendo le comunità locali e le imprese agricole nella tutela delle risorse naturali e culturali.
Tra i criteri di valutazione utilizzati figurano la partecipazione pubblica, la qualità dell’offerta turistica, il corretto utilizzo del suolo, la sostenibilità agricola e la tutela del paesaggio. Sono stati considerati anche elementi come la gestione dei rifiuti, la presenza di produzioni tipiche, la cura dell’arredo urbano, l’accessibilità universale e la valorizzazione delle aree naturalistiche. Questi parametri rientrano nelle 16 macro-aree individuate dal programma, che include assetto urbanistico, biodiversità, mobilità sostenibile e qualità dell’aria e dell’acqua.
Il programma Spighe Verdi nasce con l’obiettivo di accompagnare i comuni rurali nella definizione di strategie di sviluppo sostenibile, fornendo un insieme di indicatori in grado di guidare le scelte verso la tutela dell’ambiente e la qualità della vita. La collaborazione tra FEE e Confagricoltura permette di orientare le politiche comunali verso pratiche sostenibili, in linea con le esigenze di un’agricoltura innovativa e rispettosa del territorio. L’esperienza quarantennale della FEE nel programma Bandiera Blu ha permesso di trasferire le buone pratiche anche alle aree interne, puntando alla crescita dei comuni attraverso la valorizzazione delle eccellenze locali.
Montecastrilli, unico comune della provincia di Terni premiato per il terzo anno consecutivo, si distingue per aver scommesso sul turismo lento, sul paesaggio e sui prodotti enogastronomici locali, integrando pratiche sostenibili e percorsi di valorizzazione ambientale. Il comune ha lanciato la Big Bench Route, un itinerario che attraversa i centri abitati grazie alle sei panchine giganti collocate in punti strategici, attirando visitatori e contribuendo a rafforzare l’offerta di turismo verde. L’adesione al programma Spighe Verdi testimonia la volontà dell’amministrazione comunale di consolidare lo sviluppo turistico e la tutela del territorio.
Tra gli enti che hanno partecipato al processo di valutazione figurano il Ministero dell’Agricoltura, il Ministero per il Turismo, il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l’Arma dei Carabinieri, che insieme a Confagricoltura hanno applicato un rigoroso schema di selezione per l’attribuzione del riconoscimento. L’obiettivo rimane quello di incentivare una crescita equilibrata dei comuni rurali italiani, facendo leva sulla qualità dell’ambiente e sul rispetto delle risorse naturali come motori per un’economia sostenibile.
Il riconoscimento Spighe Verdi non è solo un simbolo, ma un incentivo per le comunità locali a promuovere progetti che mirano alla tutela dell’ambiente, all’uso consapevole del suolo, alla promozione di pratiche agricole innovative e alla crescita dell’accoglienza turistica. Gli 8 comuni umbri premiati hanno presentato progetti che integrano le esigenze ambientali con quelle di sviluppo, mettendo in risalto l’importanza del coinvolgimento delle imprese agricole locali. Questo percorso permette di trasformare le aree rurali in punti di riferimento per una nuova economia sostenibile, in grado di generare occupazione e valorizzare le risorse territoriali.
Il Piemonte si conferma al vertice con 18 comuni premiati, tra cui Acqui Terme, Alba, Bra, Canelli, Carignano e Cherasco, seguita dalla Calabria con 10 località e le Marche con 9 comuni. La Toscana ottiene 8 riconoscimenti, al pari della Puglia, mentre la Campania si ferma a 7. Anche Liguria, Sicilia, Abruzzo, Veneto, Basilicata e Lombardia figurano tra le regioni con comuni premiati, confermando un interesse diffuso verso il miglioramento delle politiche ambientali in ambito rurale.
Il progetto Spighe Verdi attribuisce all’agricoltura un ruolo centrale nella trasformazione culturale delle aree interne, puntando alla sostenibilità e all’innovazione come strumenti per proteggere il paesaggio e incentivare la produzione locale. La collaborazione con Confagricoltura rappresenta un tassello fondamentale per orientare le scelte amministrative verso pratiche virtuose che rispondano alle esigenze di tutela ambientale e sviluppo economico.
Il programma ha portato all’aumento dei riconoscimenti rispetto all’edizione precedente, con una crescita che testimonia l’interesse delle amministrazioni locali a intraprendere percorsi di sostenibilità. L’obiettivo è costruire una rete di comuni che, attraverso l’adozione di pratiche innovative, sappiano valorizzare le peculiarità dei propri territori, tutelando al tempo stesso le risorse naturali e migliorando la qualità della vita dei cittadini.
Le Spighe Verdi rappresentano un segnale positivo per l’Umbria, che consolida il proprio impegno nella salvaguardia ambientale e nello sviluppo rurale, posizionandosi tra le regioni italiane più attive sul fronte della sostenibilità. Il riconoscimento conferma l’efficacia delle politiche adottate dai comuni premiati, che hanno saputo integrare il rispetto dell’ambiente con la crescita economica e la promozione del turismo, garantendo un equilibrio tra conservazione e sviluppo.
Attraverso il programma Spighe Verdi, l’Umbria rafforza il proprio ruolo di regione attenta all’ambiente, alla qualità della vita e alla valorizzazione delle proprie risorse, dimostrando che è possibile coniugare crescita economica e tutela del paesaggio in un’ottica di lungo periodo. Gli otto comuni umbri premiati costituiscono esempi concreti di come le amministrazioni locali possano attivare percorsi virtuosi, capaci di coinvolgere la comunità e le imprese in un processo di miglioramento continuo.
Con la decima edizione del programma Spighe Verdi, l’Umbria e i suoi comuni si confermano protagonisti nella sfida per uno sviluppo rurale sostenibile, puntando su ambiente, qualità della vita e innovazione come pilastri per il futuro.

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