Cappato e Santi promuovono la campagna “Liberi Subito”
Assistenza al suicidio – In Umbria prende il via la campagna “Liberi Subito”, promossa dall’Associazione Luca Coscioni per avviare una legge regionale che definisca tempi certi e procedure trasparenti per l’accesso al suicidio medicalmente assistito. La raccolta firme ha l’obiettivo di colmare i vuoti applicativi lasciati dalla normativa nazionale e si inserisce nel solco tracciato dalla sentenza 242/2019 della Corte costituzionale, che ha stabilito i criteri di accessibilità a questa pratica in Italia.
La sentenza ha riconosciuto il diritto al suicidio assistito nei casi in cui una persona sia affetta da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche intollerabili, capace di autodeterminarsi e dipendente da trattamenti di sostegno vitale. Tuttavia, in mancanza di una legge organica sul tema, le procedure rimangono esposte a ritardi, ostacoli burocratici o dinieghi da parte delle strutture sanitarie.
In questo contesto si inserisce la campagna “Liberi Subito”, già attiva in numerose Regioni italiane, e ora lanciata anche in Umbria con l’impegno di attivisti, cittadini e rappresentanti istituzionali. Coordinatrice della raccolta firme a livello regionale è Laura Santi, attivista per i diritti civili, affiancata da Marco Cappato, esponente di lungo corso dell’Associazione Luca Coscioni.
Il debutto della campagna sul territorio umbro è previsto con tre appuntamenti pubblici tra il 15 e il 16 maggio. A Terni, giovedì 15 maggio, in Piazza della Repubblica, a partire dalle ore 16 sarà allestito un punto informativo con possibilità di sottoscrivere la proposta di legge. Alle 17:30 è in programma un incontro pubblico che vedrà la partecipazione di Cappato, del tesoriere dell’associazione Matteo Mainardi, dell’avvocato Alessandro Gentiletti e di Maria Sole Giardini, coordinatrice della cellula Coscioni locale. In caso di maltempo, l’iniziativa sarà trasferita sotto i portici adiacenti.
Sempre il 15 maggio, in serata, Orvieto ospiterà un altro momento di confronto e informazione. L’appuntamento è alle ore 21 in Piazza della Repubblica, dove interverranno i rappresentanti locali della Cellula Coscioni e membri della famiglia di Luca Coscioni, insieme a Cappato e Mainardi.
La tappa conclusiva sarà a Perugia, venerdì 16 maggio, dalle 11 alle 13 in Piazza Italia, lato Grecchi. Durante l’evento, sarà nuovamente possibile firmare a sostegno della legge regionale. Prevista la presenza di Laura Santi, Marco Cappato e Matteo Mainardi, oltre ai saluti istituzionali della sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi.
Attraverso queste iniziative, la campagna intende portare l’attenzione su un tema ancora oggetto di dibattito, ma già in parte regolato giuridicamente. L’obiettivo è promuovere un intervento legislativo regionale in grado di superare le attuali disomogeneità nell’applicazione delle indicazioni della Corte costituzionale. Le Regioni, infatti, possono legiferare in materia sanitaria per assicurare che le procedure di verifica e risposta siano attuate in tempi certi, rispettando i diritti delle persone coinvolte.
In Italia, una sola Regione ha finora approvato una legge conforme agli obiettivi di “Liberi Subito”: la Toscana. In altre cinque – Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna e Lombardia – la proposta è stata rinviata in commissione. Il processo è in attesa di ripresa, soprattutto in Piemonte ed Emilia-Romagna, dove si è verificato un cambio di legislatura.
Nove Regioni hanno ricevuto il deposito della proposta ma devono ancora iniziare l’iter legislativo: Valle d’Aosta, Lazio, Campania, Sardegna, Abruzzo, Puglia, Sicilia, Liguria e Molise. Due – Calabria e Marche – hanno presentato proposte simili. In Basilicata, la proposta era stata depositata ma l’avvicendamento della legislatura impone ora un nuovo avvio. Infine, Umbria e Trentino-Alto Adige sono le prossime in calendario per la fase attiva di raccolta firme.
“Liberi Subito” si propone quindi di stimolare l’approvazione di leggi regionali che garantiscano il rispetto dei diritti delle persone in condizioni di sofferenza, offrendo risposte certe e tempestive da parte delle strutture sanitarie. Il ruolo delle Regioni diventa così fondamentale per applicare concretamente un diritto già riconosciuto, ma ancora troppo spesso disatteso nei tempi e nelle modalità operative.
In questo quadro, l’iniziativa in Umbria si inserisce in un percorso nazionale che vede il coinvolgimento diffuso della cittadinanza, con la partecipazione attiva di comitati locali e associazioni che, attraverso strumenti democratici, cercano di colmare le lacune normative lasciate in sospeso dalla politica nazionale. La raccolta firme rappresenta, dunque, un passaggio essenziale per l’avvio del processo legislativo a livello regionale, e per tradurre in atti concreti i diritti sanciti dalla Corte costituzionale.

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