Presentato a Perugia manifesto per la riforma sanità umbra
Presentato a Perugia manifesto – A Perugia, la coalizione “Un Patto Avanti” ha lanciato un manifesto che identifica dieci problemi chiave e propone dieci soluzioni per riformare la sanità pubblica in Umbria. L’evento, tenutosi il 26 aprile presso il Barton Park, ha visto la partecipazione di numerosi esponenti politici regionali e nazionali, tra cui Tommaso Bori del PD, Thomas De Luca del M5S, Francesco Sorci di Azione, Federico Novelli del PSI, e rappresentanti di AVS e dei Civici Umbri. Le conclusioni dell’incontro sono state tratte dal Senatore Michele Fina del PD.
Il manifesto mette in luce le difficoltà attuali del sistema sanitario regionale, tra cui l’accesso limitato ai servizi a causa dei costi elevati di trattamento e spostamento, che ha portato quasi seimila famiglie in povertà. Un quinto delle famiglie spende una parte significativa del proprio reddito in cure mediche. Si evidenziano anche lunghe liste d’attesa e una crescente mobilità passiva dei pazienti, che sono costretti a cercare cure fuori regione.
Il personale sanitario è sottoposto a grandi pressioni, con circa la metà che soffre di burnout a causa del sovraccarico di lavoro dovuto a pensionamenti e mancate nuove assunzioni. Inoltre, il Piano Sanitario della Giunta Tesei è bloccato in commissione, mentre la destra è accusata di chiudere distretti sanitari e ridurre le risorse, compromettendo ulteriormente i servizi.
Le proposte contenute nel manifesto mirano a un ampio rafforzamento del sistema sanitario regionale. Queste includono investimenti significativi nella prevenzione e screening oncologici, l’assegnazione di almeno il 7,5% del PIL al Fondo Sanitario Nazionale per garantire un funzionamento ordinario del sistema, nuove assunzioni, l’abolizione del tetto di spesa per il personale e l’eliminazione delle liste d’attesa.
Il documento sottolinea la necessità di riorganizzare il sistema integrando ospedali e servizi territoriali e promuovere l’uso di nuove tecnologie sanitarie. Si propone di potenziare la Rete Oncologica Regionale e il Registro Tumori per migliorare la lotta contro il cancro, e di valorizzare il personale sanitario garantendo condizioni di lavoro sicure e adeguate.
Infine, il manifesto chiama a un maggiore impegno nei servizi di salute mentale e alla fermata della privatizzazione del settore sanitario in Umbria, proponendo regole più stringenti per gli operatori privati e una revisione strategica del loro ruolo.

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