Baby Gang: Il Flagello del Centro di Terni, Minaccia Inarrestabile?
Il centro della città di Terni è attualmente vittima di un’escalation di violenza da parte di baby gang, che sembrano non fermarsi di fronte a denunce e arresti, costituendo una crescente preoccupazione per l’ordine pubblico. Molte di queste azioni violente, tra cui aggressioni, risse e rapine, hanno avuto luogo nella zona di piazza dell’Olmo, tristemente nota per la tragica morte di David Raggi, vittima di un marocchino con precedenti penali e status di immigrato clandestino. Queste baby gang, come scrive oggi Il Messaggero, a firma di Corso Viola di Campalto, principalmente composte da giovani di origine nordafricana, sono divise in gruppi distinti come “Zona 7” o “Zona 31”, che marciano i loro “territori” con graffiti sui muri.
Nonostante alcuni membri siano regolarmente impegnati negli studi e altri siano nati in città da genitori ben integrati, molti di loro sono disoccupati e hanno precedenti per reati legati allo spaccio di droga e al furto. L’ultima serie di eventi violenti ha avuto luogo durante il weekend, quando le gang hanno preso di mira alcuni giovani, con aggressioni brutali e intimidazioni, spesso nel cuore della movida cittadina, con la presenza delle forze dell’ordine nelle vicinanze.
In uno degli episodi, un ragazzo è stato brutalmente attaccato da un gruppo appartenente alla baby gang “Zona 3”, mentre un altro giovane è stato vittima di estorsione e violenza fisica in una strada cittadina. Gli atti vandalici e le aggressioni sono stati catturati dalle telecamere di sorveglianza disseminate per la città, portando all’identificazione e all’arresto di alcuni membri delle bande responsabili.
Tuttavia, molti casi di aggressione rimangono non denunciati per paura, alimentando l’ansia delle famiglie e il timore che i loro figli possano essere vittime di simili attacchi anche durante una semplice passeggiata in centro. La situazione richiede un’azione rapida e mirata per garantire la sicurezza e il benessere della comunità locale.
Il fenomeno delle baby gang nelle città è un problema sociale che riguarda gruppi di giovani, spesso minorenni, che si riuniscono per commettere reati e atti di violenza nei contesti urbani. Le baby gang hanno una gerarchia interna, un leader, un territorio, una coesione e dei simboli distintivi. Le cause del fenomeno sono legate al disagio familiare, sociale e all’integrazione.
Le baby gang si possono dividere in quattro tipologie, a seconda della loro struttura, dei loro obiettivi e delle loro connessioni con altre organizzazioni criminali:
- Le gang prive di una struttura definita, che hanno legami deboli, senza una gerarchia chiara. Sono le più numerose e sono coinvolte in risse, percosse, lesioni, rapine, furti, atti di bullismo, minacce con armi da taglio e violenze sessuali. Lo spaccio è marginale. Sono composte da italiani o stranieri e sono distribuite su tutto il territorio nazionale.
- Le gang che si ispirano o hanno dirette connessioni con le tradizionali organizzazioni criminali nostrane. Sono censite soprattutto al Sud, in contesti in cui c’è storicamente una presenza mafiosa. Sono coinvolte in reati gravi come omicidi, estorsioni, traffico di droga e armi. Hanno una forte identità criminale e una gerarchia ben definita.
- Le gang etniche, che sono formate da stranieri provenienti da paesi extraeuropei. Hanno una forte coesione interna basata sull’origine nazionale o religiosa. Sono coinvolte in reati come spaccio di droga, rapine, furti, truffe e sfruttamento della prostituzione. Hanno contatti con le organizzazioni criminali dei loro paesi di origine.
- Le gang miste, che sono formate da italiani e stranieri. Hanno una bassa coesione interna e una scarsa identità criminale. Sono coinvolte in reati come risse, percosse, lesioni, rapine, furti e atti di bullismo. Non hanno contatti con altre organizzazioni criminali.
Il fenomeno delle baby gang è preoccupante perché mette a rischio la sicurezza dei cittadini e la convivenza civile. Inoltre, rappresenta un fallimento educativo e sociale che richiede interventi urgenti da parte delle istituzioni, delle famiglie e della comunità.

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