Sospesi 35 sanitari, la reazione del sindacato NurSind 

Un atteggiamento irriguardoso ed irrispettoso nei confronti del personale

Sospesi 35 sanitari, la reazione del sindacato NurSind 

Sospesi 35 sanitari, la reazione del sindacato NurSind

Attraverso apposite comunicazioni inviate al personale sanitario dipendente non in regola con la procedura di vaccinazione, la Azienda ospedaliera di Perugia ha sospeso oggi –  con effetto – immediato 39 persone, ai sensi dell’articolo 4 del D.L. n 44 del 1 aprile 2021 convertito in L. n 76 del 28 maggio 2021.

Al di là del giudizio, che il sindacato NURSIND – Il Sindacato delle Professioni Infermieristiche – dà alla norma in oggetto, ci sembrano assolutamente INACCETTABILI ED INDECENTI le modalità di applicazione dell’obbligo di legge, che hanno portato i servizi aziendali a dotazione organica insufficiente per affrontare i turni di oggi e dei prossimi giorni, richiamando in servizio personale a riposo o che aveva già prestato il turno mattutino.

  • Atteggiamento irriguardoso

Un atteggiamento irriguardoso ed irrispettoso sia nei confronti del personale rimasto in servizio, in sotto-organico, che dell’utenza a rischio di mancata erogazione delle prestazioni, ANCHE DI PRONTO SOCCORSO, oltre che dello stesso personale sospeso che ha dovuto lasciare i servizi quando era già al lavoro (in alcuni casi anche in maniera errata, da quanto ci è dato conoscere, perché in possesso dei requisiti per poter continuare a lavorare).

  • Ennesimo atto di offesa

Questo è l’ennesimo atto di offesa nei confronti del personale sanitario che in questi mesi, vax o no vax, si è sacrificato per poter offrire un servizio quantomeno sufficiente agli utenti dell’Ospedale di Perugia.

Ha dovuto affrontare la pandemia senza un piano pandemico aggiornato e senza dispositivi di protezione individuale per diverso tempo, riorganizzazioni improvvise degli ambienti e delle proprie attività reinventandosi più e più volte, il continuo ricambio dirigenziale aziendale deciso dalla Regione Umbria.

  • Il tutto senza alcun riconoscimento, né economico né morale!

Nei prossimi mesi lo stesso personale dovrà affrontare una emergenza non ancora al termine, soddisfare liste di attesa sempre più lunghe e la normale attività assistenziale con organico ridotto ulteriormente dai provvedimenti aziendali, in una situazione di carenza cronica pluriennale di Infermieri ed OSS.

La Direzione Aziendale, ma anche la Regione Umbria, DEVONO dare risposte immediate alle conseguenze che arriveranno dalle proprie decisioni, con atti URGENTI che pongano al riparo sia l’utenza che il personale da disservizi già presenti e destinati ad aumentare dopo tali provvedimenti.

Il tutto senza dimenticare che, oltre alle normative anti Covid 19, esiste un contratto di lavoro che determina modalità operative e gestionali da rispettare nei confronti dei lavoratori, pena probabili ed immediate denunce alle autorità competenti.

Il Coordinatore Regionale NurSind  Marco Erozzardi

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