Solidarietà ai medici umbri sospesi per Covid

ContiamiCi! chiede alla Regione di ritirare l'azione legale

Solidarietà ai medici umbri sospesi per Covid

Solidarietà ai medici umbri sospesi per Covid

Solidarietà ai medici – L’associazione “ContiamiCi!” ha espresso la propria solidarietà ai medici che, durante la pandemia di Covid-19, hanno prescritto esenzioni dalla vaccinazione per pazienti a rischio di effetti avversi, agendo secondo i principi deontologici della professione medica. In una nota diffusa il 17 novembre 2024, l’organizzazione ha criticato l’Azienda Sanitaria Locale (ASL) e la Regione Umbria per essersi costituite parte offesa contro questi professionisti, tra cui la dottoressa Emanuela Cimignoli.

Secondo ContiamiCi!, i medici in questione, inclusi i dottori Pietro Solinas e Angelo Coiana, avrebbero operato nel pieno rispetto della scienza e del principio etico del “Primum non nocere”. L’associazione sottolinea l’importanza della libertà di scelta terapeutica, sancita da norme nazionali e internazionali come il Codice di Norimberga del 1947, la Dichiarazione di Helsinki del 1964, e la Convenzione di Oviedo del 2000.

Critiche alla Regione e all’ASL

ContiamiCi! giudica inaccettabile l’azione legale intrapresa, ritenendola lesiva dei diritti dei medici e dei cittadini. L’associazione invita le istituzioni umbre a collaborare con la Commissione Bicamerale d’Inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid-19, offrendo un contributo costruttivo per accertare la verità sui fatti accaduti durante la pandemia.

Il presidente di ContiamiCi!, il dottor Dario Giacomini, ha evidenziato l’importanza di mantenere il dialogo tra istituzioni e cittadini per ristabilire fiducia e credibilità, elementi fondamentali per una democrazia basata sulla sovranità popolare.

Richiesta di ritiro delle azioni legali

Nella nota, ContiamiCi! ha chiesto formalmente alla Regione Umbria e all’ASL di ritirare le azioni legali contro i medici coinvolti e di contribuire alla trasparenza partecipando attivamente alle indagini della Commissione Bicamerale. Tale gesto, secondo l’associazione, rappresenterebbe un passo verso la ricostruzione del rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.

L’associazione si impegna a continuare il proprio lavoro come “sentinella irremovibile” a difesa della libertà terapeutica e della tutela della salute pubblica, ribadendo l’urgenza di un approccio etico e trasparente nella gestione delle emergenze sanitarie.

La richiesta si inserisce in un contesto di crescente dibattito sull’efficacia e sulla sicurezza dei vaccini Covid-19, con nuovi studi scientifici che mettono in discussione l’utilizzo estensivo dei vaccini durante la pandemia.

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