Al via un confronto permanente per migliorare il sistema sociosanitario
Il 26 marzo 2025 ha segnato un passo importante nel dialogo tra le organizzazioni sindacali del comparto sanità e i rappresentanti della Direzione Regionale Salute e Welfare dell’Umbria. L’incontro, che ha visto anche la partecipazione della presidente della Regione Stefania Proietti, ha dato il via a un confronto che mira a consolidarsi nel tempo, con l’obiettivo di affrontare in modo costruttivo le sfide del sistema sanitario e sociosanitario regionale.
La presidente Proietti ha salutato i partecipanti, sottolineando l’importanza di un confronto aperto e continuo, essenziale per garantire una sanità più efficace ed equa. L’incontro ha visto le parti concordare sulla necessità di un dialogo costante, volto a rispondere alle esigenze sia dei professionisti che dei cittadini. In particolare, i rappresentanti sindacali hanno espresso preoccupazioni su vari temi centrali per il settore, tra cui la sicurezza sul lavoro e la carenza di personale, temi che sono stati ascoltati con attenzione dalla Direzione regionale, la quale ha promesso di lavorare su soluzioni pratiche e condivise.
Tra i principali temi trattati, uno degli argomenti di punta è stato il progetto “Umbria contro ogni genere di violenza”. L’iniziativa regionale ha lo scopo di contrastare tutte le forme di violenza, sia fisica che psicologica, che negli ultimi anni hanno colpito tanto gli operatori sanitari quanto gli utenti dei servizi sociosanitari. Il progetto, che si prefigge di creare un ambiente di lavoro più sicuro e rispettoso, è stato accolto positivamente da tutte le parti coinvolte, con l’impegno a svilupparlo ulteriormente nei prossimi mesi.
Un altro punto centrale del confronto è stato il piano per il miglioramento e la razionalizzazione delle risorse del Sistema Sanitario Regionale, con la costruzione di un nuovo Piano Sociosanitario Regionale. Questo piano è visto come necessario per ottimizzare l’efficienza dei servizi e garantire l’adeguatezza delle risorse destinate alla sanità regionale. Durante l’incontro, è stato evidenziato come l’obiettivo finale debba essere quello di migliorare l’accessibilità e la qualità delle prestazioni sanitarie, per rispondere meglio ai bisogni della popolazione.
In linea con il miglioramento delle condizioni lavorative, è stata trattata anche la questione del benessere organizzativo, un aspetto fondamentale per garantire che gli operatori sanitari possano lavorare in un ambiente sicuro e stimolante. È stato riconosciuto come la qualità del lavoro delle figure professionali impiegate nel sistema sanitario sia direttamente legata alla qualità dei servizi offerti ai cittadini, e pertanto è essenziale intervenire per migliorare le condizioni di lavoro in ospedali e strutture sociosanitarie.
Non meno importante, è emersa la questione della gestione delle risorse per le prestazioni aggiuntive, in particolare per equilibrare le necessità del personale con la qualità dei servizi. Le organizzazioni sindacali hanno richiesto maggiori investimenti in questo ambito per garantire che i professionisti della sanità possano svolgere il loro lavoro con adeguate risorse, evitando il sovraccarico e migliorando la qualità delle prestazioni.
Un tema delicato sollevato dai sindacati è stato quello della carenza di personale, un problema che continua a colpire diverse aree del sistema sanitario regionale. L’incontro ha ribadito la necessità di garantire un’adeguata dotazione di personale in tutti i settori, da quello medico a quello infermieristico, per poter rispondere adeguatamente alle crescenti richieste del sistema sanitario.
Nel corso dell’incontro, è stato anche firmato il verbale di confronto regionale che aggiorna l’Accordo del 14 giugno 2023 sul piano di riparto delle risorse per l’indennità di Pronto Soccorso. In particolare, è stato concordato l’inserimento del Servizio di Elisoccorso tra i beneficiari di queste risorse, con l’obiettivo di rendere omogenei i criteri per il riconoscimento dell’indennità su base annua. Inoltre, è stato stabilito che i criteri di riparto concordati rimarranno validi fino alla sottoscrizione del nuovo CCNL 2022-2024.
Le organizzazioni sindacali coinvolte, tra cui FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, FIALS, Nursind e Nursing Up, hanno espresso soddisfazione per l’esito dell’incontro, auspicando che il confronto possa diventare una prassi consolidata. L’obiettivo è migliorare costantemente il servizio sociosanitario regionale, garantendo benessere sia agli operatori del settore che ai cittadini dell’Umbria.
In conclusione, le parti hanno concordato che questo incontro rappresenta un punto di partenza per una collaborazione più solida e fruttuosa, in grado di affrontare le sfide future della sanità regionale con un approccio condiviso e propositivo.

Commenta per primo