Aggiornata la meeting room per attività sanitarie a distanza
Sala oncologica – La sala meeting della Struttura Complessa di Oncologia Medica e Traslazionale dell’ospedale “Santa Maria” di Terni è stata arricchita con nuovi strumenti tecnologici per potenziare le attività sanitarie e formative da remoto. L’intervento si è completato nella giornata di giovedì 17 aprile, con l’installazione di dispositivi audio-video aggiuntivi, che ampliano le funzionalità di uno spazio già attrezzato nel 2021, grazie a una donazione dell’associazione Terni Digital, risalente al 30 aprile di quell’anno, nel pieno dell’emergenza sanitaria da Covid-19.
Collocata all’interno del reparto oncologico diretto dal dottor Sergio Bracarda, la sala è predisposta in modo permanente per consentire lo svolgimento di numerose attività in videoconferenza. Tra queste figurano gli incontri dei gruppi multidisciplinari, l’organizzazione di webinar, i meeting legati alla ricerca scientifica, le riunioni con centri nazionali e internazionali, nonché gli appuntamenti dei comitati scientifici e dei gruppi di studio. Si tratta quindi di un ambiente digitale orientato alla condivisione e al confronto clinico e scientifico, sia a livello interno che esterno all’ospedale.
La nuova dotazione include dispositivi mobili per il personale sanitario, perfettamente compatibili con la strumentazione fissa già presente nella sala. L’integrazione dei nuovi apparati consente una gestione più efficiente dei collegamenti da remoto, garantendo maggiore flessibilità operativa a medici e operatori impegnati in attività multidisciplinari. L’iniziativa si è concretizzata grazie al supporto dell’associazione Miranda nel Cuore Aps, che ha avviato una specifica raccolta fondi finalizzata proprio al completamento tecnologico della sala.
Il miglioramento infrastrutturale è stato presentato nel corso di un breve evento tenutosi all’interno dell’ospedale ternano, alla presenza del dottor Bracarda, insieme ai rappresentanti delle due associazioni coinvolte nel progetto: Terni Digital e Miranda nel Cuore Aps. L’appuntamento ha avuto il significato di una restituzione alla comunità, che ha partecipato attivamente alla realizzazione di uno strumento avanzato, già ritenuto fondamentale per il funzionamento del reparto oncologico.
La sala, fin dalla sua prima configurazione del 2021, si era imposta come uno spazio innovativo all’interno della struttura ospedaliera. In quell’anno, durante la fase acuta della pandemia, la necessità di garantire continuità alle attività cliniche e formative aveva portato alla realizzazione di un ambiente capace di coniugare distanziamento fisico e operatività. Da allora, lo spazio è stato costantemente utilizzato per ospitare riunioni in modalità ibrida, incontri virtuali e sessioni educative rivolte al personale.
Con l’integrazione delle nuove apparecchiature, si consolida la vocazione digitale della struttura, che punta ora a incrementare i momenti di confronto con i professionisti operanti anche in altre regioni e in ambito internazionale. La connessione con altri centri oncologici, università, istituti di ricerca e comitati scientifici consente infatti di accrescere la qualità delle decisioni cliniche, favorendo un approccio sempre più condiviso alle patologie trattate.
L’intervento si inserisce in un percorso più ampio di digitalizzazione delle strutture sanitarie umbre e testimonia la centralità della partecipazione civica nei progetti di innovazione. Grazie al sostegno della cittadinanza e delle realtà associative del territorio, l’ospedale “Santa Maria” si è dotato di un ambiente altamente tecnologico, unico nel suo genere all’interno dell’azienda ospedaliera, con caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto a sostenere le esigenze di una medicina sempre più connessa e multidisciplinare.
Il completamento della sala rappresenta anche un segnale di attenzione verso il personale sanitario, a cui viene fornito uno strumento operativo in grado di agevolare il lavoro quotidiano, migliorando la qualità dell’assistenza e la tempestività delle decisioni. La disponibilità di dispositivi mobili, associata alla compatibilità con i sistemi già presenti, permette infatti una maggiore rapidità nella gestione dei casi clinici e una riduzione dei tempi di confronto tra i diversi professionisti coinvolti.
L’evoluzione dello spazio meeting si propone anche come un modello replicabile, in grado di ispirare ulteriori iniziative nel campo della sanità digitale. La collaborazione tra enti ospedalieri e associazioni locali si è rivelata ancora una volta una leva determinante per realizzare progetti che rispondono a bisogni reali e immediati, contribuendo alla modernizzazione delle strutture e dei servizi.
La sala dell’oncologia del Santa Maria continuerà quindi a rappresentare un punto di riferimento per la gestione integrata e remota dei percorsi di cura, mantenendo un ruolo strategico nelle attività cliniche, scientifiche e formative che coinvolgono il reparto diretto dal dottor Bracarda. Con questa nuova dotazione, si potrà ulteriormente rafforzare il dialogo tra i professionisti della salute, proseguendo sulla strada della condivisione, dell’innovazione e dell’efficienza operativa.

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