Baby gang scatena terrore a Borgo Bovio: arrestati due minorenni
La sicurezza torna al centro dell’attenzione dopo l’ennesimo episodio di violenza che ha scosso Terni, dove un commerciante cinese è stato vittima di una lunga serie di furti e aggressioni culminate in una rapina brutale avvenuta il 31 ottobre. Per un anno intero l’uomo ha subito le incursioni di una baby gang che, con crescente arroganza, entrava nel suo negozio di abbigliamento a Borgo Bovio, sottraeva merce e spariva senza lasciare tracce. Un rituale di sopraffazione che aveva ridotto il titolare in uno stato di costante paura, incapace di reagire o denunciare.
L’escalation di Halloween
Il pomeriggio di Halloween, scrive Nicoletta Gigili su Il Messaggero, ha segnato il punto di rottura. Quando il commerciante ha riconosciuto i ragazzi all’interno del negozio e ha provato a fermarli, è stato colpito con una violenza improvvisa e devastante. Pugni al volto e alla testa lo hanno fatto crollare, costringendolo al ricovero al pronto soccorso dell’ospedale “Santa Maria”, dove i medici hanno riscontrato lesioni guaribili in quindici giorni. Solo allora, ancora scosso e ferito, ha trovato la forza di raccontare tutto agli investigatori.
Indagini delicate e ricostruzione dei fatti
La denuncia ha dato avvio a un’indagine complessa condotta dalla squadra mobile, coordinata dalla procura dei minori di Perugia. Gli agenti hanno raccolto immagini delle telecamere interne e di quelle pubbliche, ricostruendo i movimenti del gruppo e documentando almeno una decina di episodi attribuibili alla stessa banda. Le verifiche hanno portato a individuare due studenti di 16 e 17 anni, entrambi residenti in città, ritenuti gravemente indiziati della rapina del 31 ottobre.
Arresti e nuovi scenari investigativi
Per i due minorenni sono scattati gli arresti domiciliari con l’obbligo di uscire solo per frequentare la scuola. Uno dei ragazzi era già stato denunciato nei giorni precedenti per un’altra rapina commessa in città e, secondo gli investigatori, sarebbe il responsabile dei numerosi furti avvenuti nel negozio di Borgo Bovio. La vittima ha spiegato agli agenti, con evidente difficoltà linguistica, di aver temuto ritorsioni e di non aver mai trovato il coraggio di denunciare prima.
Una comunità ferita e un’indagine ancora aperta
Il racconto del commerciante ha messo in luce non solo la violenza subita, ma anche la vulnerabilità di chi, per timore o isolamento, resta intrappolato in un circolo di soprusi. Gli investigatori ritengono che il gruppo abbia approfittato proprio di queste fragilità per agire indisturbato. La polizia sta ora lavorando per identificare gli altri componenti della baby gang, mentre il quartiere osserva con apprensione l’evolversi della vicenda.

Commenta per primo