Policlinico Gemelli adotta modello organizzativo Ospedale Perugia

Il progetto risolve le criticità valorizzando le competenze nei laboratori 

 
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Policlinico Gemelli adotta modello organizzativo Ospedale Perugia

Policlinico Gemelli adotta modello organizzativo Ospedale Perugia

Un progetto organizzativo del personale tecnico sanitario, che opera nell’Azienda Ospedaliera di Perugia verrà adottato dall’Ospedale “A. Gemelli” di Roma, i cui rappresentanti hanno partecipato ad un incontro  nell’aula Levi Montalcini del CREO, finalizzato alla verifica sul campo dell’efficacia del progetto stesso.

All’incontro hanno partecipato, con il commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera di Perugia Antonio Onnis, la responsabile dell’area tecnica diagnostica di laboratorio, Patrizia Babini e il responsabile della formazione universitaria, Luciano Bettelli. “Il modello che abbiamo proposto – ha sottolineato Babini – risolve situazioni di emergenza quotidiane e di lungo periodo, richiedendo agli operatori preposti un ampliamento delle loro competenze, motivandoli ad occuparsi anche di attività di laboratorio diverse da quelle routinarie”.

Nel saluto agli ospiti, Onnis ha auspicato “un confronto e una contaminazione di buone pratiche, per rafforzare il livello della assistenza di due grandi ospedali”.

A ringraziare l’Azienda ospedaliera di Perugia, la dottoressa Elisabetta Piccioni, dirigente delle professioni sanitarie del “Gemelli” e responsabile del dipartimento scienze di laboratorio e infettivologiche, che ha sottolineato :” Il progetto dei colleghi di Perugia, pubblicato da Federsanità ANCI, ci ha da subito attratto, perché fornisce la soluzione ad alcuni problemi organizzativi a cui non siamo finora riusciti a dare risposta. Un ringraziamento doveroso per l’opportunità che ci è stata concessa nel verificare i benefici di questo modello che rafforza  il desiderio degli operatori di implementare le loro competenze”.

Con Elisabetta Piccioni, hanno partecipato all’incontro Sara Cardinale, coordinatore del laboratorio di microbiologia e virologia, Sandro Rocchetti, coordinatore del laboratorio di chimica-clinica, analisi ormonali e biologia molecolare e Lucio Mancini, coordinatore del servizio di coagulazione di malattie trombolitiche ed emorragiche./M.Mariano

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