Gruppi di centro sinistra, condizioni critiche dell’ospedale di Perugia
Depositato stamattina un ordine del giorno con carattere d’urgenza da parte dei Gruppi di centro sinistra a
Palazzo dei Priori Partito Democratico, Idee Persone Perugia e Rete Civica Giubilei avente ad oggetto
“Emergenza sanitaria Covid-19. Condizioni critiche della città di Perugia e del suo ospedale Santa Maria
della Misericordia, di fronte alla terza ondata pandemica”.
Anche a seguito del parere del Comitato tecnico scientifico e del Ministro della Salute, è stata prorogata
dalla Regione Umbria fino al 28 febbraio la cosiddetta zona rossa rafforzata per l’intera provincia di
Perugia (e per il comune di San Venanzo, in quella di Terni), poiché l’andamento dei contagi "non presenta
ancora una stabilizzazione discendente”.
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Tutto questo si riflette e si ripercuote in modo drammaticamente accentuato sull’ospedale cittadino Santa
Maria della Misericordia del capoluogo umbro, che verte in grandissimi difficoltà e affanno. Infatti, Perugia
è la provincia italiana con l’indice Rt più elevato e con la saturazione più alta di posti in terapia intensiva.
Occorre occuparsi immediatamente sia del potenziamento delle risorse umane sia di strutture e
attrezzature necessarie, al fine di poter garantire cure adeguate e sicurezza per tutti.
Con questo atto impegnamo dunque il Sindaco, responsabile della condizione di salute della popolazione
del suo territorio, a riferire costantemente in Consiglio comunale sull’evolversi della situazione
dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, essendo il capoluogo umbro epicentro della
pandemia, zona rossa nella zona rossa; nonché a seguire con massima attenzione una situazione che si
delinea assai preoccupante, sollecitando in tal senso la Regione Umbria, ma anche monitorando
l’andamento dell’emergenza a livello locale, con la finalità di tutelare quella salute pubblica di cui proprio il
primo cittadino è responsabile e garante.

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