Pediatra Esposito, gennaio, più casi streptococco effetto post Covid
Pediatra Esposito – A partire da gennaio tra i bambini “abbiamo avuto un elevato numero di casi da streptoccocco beta-emolitico di gruppo A, che è l’agente infettivo della faringo-tosillite streptococcica e che può causare anche la scarlattina. Anche questa crescita, come è accaduto per l’influenza, è un effetto post Covid”. Purtroppo “non si riesce a quantificare il dato poiché, nonostante la scarlattina sia una malattia per la quale è prevista la segnalazione, in realtà questo non viene sempre fatto”. A tracciare per l’Adnkronos Salute il quadro sulla crescita di questa infezione è Susanna Esposito, ordinaria di Pediatria all’Università di Parma e responsabile del Tavolo tecnico malattie infettive e vaccinazioni della Società italiana di pediatria (Sip).
Lo streptococco beta-emolitico di gruppo A, spiega l’esperta, “determina una faringo-tonsillite che non è differenziabile sulla base del quadro clinico da quelle causate da altri agenti. E quindi richiede l’uso del test rapido, da eseguire su tampone faringeo, per valutare se è presente o meno. Infatti il 70% circa delle faringo-tonsilliti sono di origine virale e in questi casi non serve l’antibiotico che, anzi, è da evitare.
Al contrario, nei casi da streptococco beta-emolitico di gruppo A serve per non incorrere in complicanze che possono essere di diversi tipi come la formazione di ascessi o la malattia reumatica o ancora la glomerulofrenite post streptococcica”, sottolinea Esposito, ricordando che questa infezione “generalmente può essere gestita sul territorio, evitando il fai da te, e raramente è richiesto il ricovero in ospedale per lo sviluppo di complicanze”.
L’aumento dei casi è legato, come già si è osservato per altre infezioni, alla pandemia. “Dopo due anni di Covid, durante i quali le malattie infettive in età pediatriche hanno presentato un rilevante calo – evidenzia la specialista – con la ripresa della nuova normalità abbiamo visto un aumento di tutte le infezioni: tra inizio novembre e fine dicembre abbiamo visto crescere la diffusione del virus respiratorio sinciziale e del virus influenzale; abbiamo avuto un secondo picco d’influenza nel mese di febbraio, e da gennaio abbiamo avuto l’elevato numero di casi da streptoccocco del gruppo A”.
‘Contro pneumococco vaccino c’è, rispettare calendario vaccinale’
Sono cresciute del 20%, nel periodo post Covid rispetto al pre-Covid, le polmoniti nei bambini. In particolare quelle gravi: i casi complicati, causati da Streptococcus pneumoniae, lo pneumococco, sono 8 volte di più. Sono i numeri preliminari di un’analisi in corso, anticipati all’Adnkronos Salute da Susanna Esposito, ordinaria di Pediatria all’Università si Parma e responsabile del Tavolo tecnico malattie infettive e vaccinazioni della Società italiana di pediatria (Sip).
“Abbiamo osservato un aumento di casi di polmoniti gravi causati da pneumococco. Insieme ad altri colleghi italiani – spiega Esposito – stiamo raccogliendo i dati sui casi di polmonite pediatrica complicata, nel semestre che va dal 15 settembre 2022 al 15 febbraio 2023, a confronto con i dati dello stesso periodo del 2019-2020 e del 2018-2019. Abbiamo riscontrato un aumento veramente consistente”.
Contro queste infezioni, ricorda Esposito “c’è il vaccino che va somministrato nel primo anno di vita, con richiami dopo 5 anni di età nei bambini con patologie croniche. E’ importante rispettare il calendario vaccinale. Con il Covid, purtroppo, si sono riscontrati molti ritardi vaccinali che vanno assolutamente recuperati”, conclude.
(Ram/Adnkronos Salute)

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