Pediatra, bambini sedentari? Pedalata con genitori meglio di palestra 

Farnetani, "sistema sbagliato, mancano spazi per fare attività fisica libera e divertente, sindaci si impegnino'

Pediatra, bambini sedentari? Pedalata con genitori meglio di palestra 

Pediatra, bambini sedentari? Pedalata con genitori meglio di palestra 

Bambini e adolescenti sempre più sedentari? “Muoversi è importantissimo ma per loro l’attività fisica deve essere un divertimento, piacevole e anche motivata. Ideale, per esempio, è andare in bicicletta insieme ai genitori, o camminare con loro. Il punto è l’educazione al movimento, non serve necessariamente il corso o la palestra ma uno stile di vita impostato sul muoversi. Ovviamente se mamma e papà non si muovono è più difficile che lo facciano i piccoli”. Così all’Adnkronos Salute Italo Farnetani, docente di pediatria università degli studi Ludes-United Campus di Malta, che lamenta ‘la mancanza di spazi per attività fisiche libere e piacevoli per bambini e ragazzi”.

Una situazione che ‘pagano’ soprattutto gli adolescenti che, a un certo punto, smettono di fare sport, dopo aver seguito un corso di qualche disciplina da piccoli . “La colpa è di un’impostazione generale sbagliata. Bambini e ragazzi fanno sport, in genere, organizzato, per esempio calcio. Lo spirito, però, è far emergere quelli disponibili a fare agonismo, trovare i ‘campioncini’. E quindi solo una piccola parte., poi, continua. Sugli altri la società sportiva non investe più, quindi i ragazzi abbandonano. E non ci sono spazi liberi dove giocare solo per divertirsi, per una pratica ricreativa. E’ un sistema sbagliato. Le amministrazioni locali dovrebbero creare opportunità per permettere ai ragazzi di giocare, anche in modo gratuito. E’ un investimento importante sulla salute e sul futuro di cui pochi sembrano rendersi conto”, aggiunge Farnetani.

Foto di Vane Monte da Pixabay

In generale, per i più piccoli, “lo sport fa bene se piace”. Ma che discipline preferire quando si decide di iscriverli a una scuola sportiva? “Perché abbia un effetto utile deve essere impostato sulla massima libertà di scelta. Qualsiasi attività sportiva va bene. Spesso la decisione è basata sulle mode, su qualche programma televisivo, per esempio la moda della pallavolo è stata legata ai cartoni animati di Mila e Shiro, giocatori della nazionale giapponese di pallavolo. I piccoli, però, scelgono soprattutto lo sport praticato dagli amici”, sottolinea il pediatra.

“Spesso cambiano anche le motivazioni che hanno condizionato la scelta, si fanno nuovi amici, nascono nuove mode, il bambino cresce e vuole cambiare. Anche in questo caso i genitori lo devono lasciare libero di decidere, ma possono stare tranquilli perché lo sport fa sempre bene alla salute e allora scelga quello che vuole in modo che possa divertirsi”, conclude.

(Ram/Adnkronos Salute)

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