Coronavirus, all’ospedale di Perugia è arrivato il container

 
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Coronavirus, all’ospedale di Perugia è arrivato il container

Sono arrivati i container che sono stati installati davanti agli ospedali per creare percorsi differenziati ed evitare l’accesso incontrollato nei pronto soccorso, destinati ad accogliere i casi sospetti. All’interno verrà eseguita il triage e forse anche i tamponi, senza escludere che possano diventare minireparti di “Obi – Osservazione breve“.

Ad Assisi e a Terni sono arrivati ieri. Oggi è stata la volta di Perugia (al Santa Maria della Misericordia), poi Foligno, Spoleto, entro domani anche a Pantalla e Branca. È uno dei provvedimenti del piano di emergenza predisposto dalla Protezione civile per affrontare il coronavirus.

A perugia il container è stato posizionato nei pressi del Pronto Soccorso del Santa Maria della Misericordia dagli addetti della Protezione civile, che si sono avvalsi della collaborazione di una azienda dotata di autogru. Si tratta di un locale di circa 25 metri, quadrati suddivisa in due parti e dotata di due servizi igienici.


COMUNICAZIONE ASSESSORE LUCA COLETTO: “LA REGIONE UMBRIA NEL PREDISPORRE QUANTO NECESSARIO A FRONTEGGIARE L’EMERGENZA CORONAVIRUS HA AGITO SULLA BASE DI INDICAZIONI DEL MINISTERO DELLA SALUTE.
É stata nominata la TASK FORCE regionale con il compito di affrontare nel modo più efficace questa emergenza. La task force si è riunita una volta alla settimana e continuerà a farlo per l’aggiornamento delle misure in modo da configurare un sistema pronto in caso di novità. Detta task force è composta oltre che dalle competenti direzioni regionali, dalle direzioni aziendali sanitarie regionali, responsabili 118, direttori di dipartimento prevenzione, responsabili di igiene e Sanità pubblica. A supporto della suddetta è attiva una task force esecutiva che ha condiviso le procedure adottate dalle aziende ospedaliere e dal 118 per l’accesso di casi sospetti, ha elaborato documenti ai medici di medicina generale nonché le procedure per la gestione dei casi sospetti all’interno delle strutture e per la sorveglianza attiva per il monitoraggio di eventuali contatti in isolamento.

L’AEROPORTO SAN FRANCESCO è presidiato da operatori del ministero e del 118, è stato allestito un ambulatorio dedicato se arrivassero persone da valutare. Le aziende Usl hanno provveduto a dotare tutte le strutture di kit di emergenza a disposizione di tutti gli operatori, di un kit minimo di dispositivi di disposizione. È attivo NUMERO VERDE 8006363 a cui i cittadini si possono rivolgere. All’inizio le chiamate erano circa 20, poi sono arrivate a 4 o 5 giornaliere, ora siamo oltre 300, stiamo rinforzando la squadra. La direzione regionale è in stretto contatto con l’Università e l’Ufficio scolastico regionale per un continuo scambio di informazioni e per ulteriori procedure da mettere in atto in base all’evolversi della situazione.

Quanto ai cittadini che stanno tornando in Umbria dal periodo di isolamento, saranno provvisti di apposita attestazione e sono stati inseriti a scuola, perché sono risultati negativi a tutti i test. Sono stati effettuati incontri informativi con Confcommercio, Federalberghi, case di cura convenzionate, per aggiornarli su interventi attivati sul territorio, è stata raccolta da parte delle farmacie la disponibilità a collaborare. Nella riunione della task force regionale sono state definite indicazioni regionali per la gestione dell’emergenza da Coronavirus. Le indicazioni comprendono procedure da divulgare a tutti gli operatori interessati e alle strutture in modo da provvedere alle emergenze che si potessero verificare nei prossimi giorni, in base a quanto previsto dal decreto del Ministero.

La protezione civile sta predisponendo STRUTTURE MOBILI da posizionare esternamente, per garantire triage separato per casi sospetti e sta valutando altre possibili strutture in caso di necessità. La task force ha predisposto dei documenti, rinvenibili nel sito regionale e delle aziende territoriali ospedaliere: protocollo di gestione per le segnalazioni comprensivo di scheda triage telefonico per operatore numero verde al fine di supportare gli operatori, schede di triage per i medici di medicina generale, pediatri libera scelta, per l’individuazione di casi sospetti, schede di triage telefonico pronto soccorso, protocollo per intervento 118 con operatori forniti di dispositivi di protezione individuale per trasferimento in malattia infettive, procedure di isolamento domiciliare, tutta questa documentazione è pubblicata sul sito istituzionale della Regione così da renderla disponibile per operatori e cittadini.

La presidente della Giunta era pronta a emettere un’ordinanza per la gestione dell’emergenza, nelle quali venivano previste misure urgenti per il contenimento della diffusione della malattia Coronavirus, salvo che nel frattempo è stato convocato un coordinamento nazionale da parte del Presidente del Consiglio per uniformare quelli che sono i provvedimenti, nella fattispecie per regioni con presenza di infezione, per regioni in aderenza e confinanti con regioni con infezione e con regioni come l’Umbria che, a oggi, non ha segnalato nessuno focolaio, nessuna infezione, visto e considerato che tutti i tamponi fatti e tutte le verifiche fatte hanno dato esito negativo. L’auspicio è che al più presto ci sia chiarezza, che si decida chi fa cosa a livello nazionale e che ci sia omogeneizzazione e condivisione degli interventi. Le amministrazioni parlano per atti, noi gli atti conseguenti alla difesa del territorio li abbiamo adottati tutti in sinergia con ministero, istituto superiore di Sanità, strutture territoriali, compresa la protezione civile che ringrazio, posizionando container davanti ai pronto soccorso più importanti per gestire in modo separato quelli che potrebbero essere casi di infezione”.


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