Calano infezioni da Covid-19 in Umbria, ma facciamo il punto con l’esperto

Dati Cnr, Omicron partì da Toscana e Umbria, picco 3-9 gennaio

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Calano infezioni da Covid-19 in Umbria, ma facciamo il punto con l’esperto

Gli attualmente positivi al Covid in Umbria continuano a diminuire. Dai dati giornalieri della pandemia emerge infatti che scendono ancora, del quattro per cento rispetto a domenica e sono ora 18.399, 762 in meno.

Leggera risalita invece per i ricoverati in ospedale, 229, cinque in più, nove dei quali in terapia intensiva, uno in più. Nell” ultimo giorno sono stati registrati 597 nuovi positivi, 1.354 guariti e altri cinque morti.

Sono stati analizzati 566 tamponi e 4.458 test antigenici, con un tasso di positività sul totale pari all” 11,88 per cento (era 9,5 lunedì della scorsa settimana). E secondo le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell” Istituto per le applicazioni del calcolo ” Mauro Picone” , del Consiglio nazionale delle ricerche la variante Omicron ha cominciato a diffondersi in Italia “quasi contemporaneamente in Umbria e Toscana, e circa un giorno dopo in Lombardia”-

In tutte e tre le regioni “il valore dell” incidenza settimanale ha raggiunto il massimo nella settimana dal 3 al 9 gennaio 2022, con valori per Umbria e Toscana circa 19 volte più alti rispetto a quelli di quattro settimane prima

In Umbria intanto in base ai dati della Regione aggiornati alla mattina del 7 febbraio sono 517.963 i residenti vaccinabili che hanno ricevuto tre dosi di vaccino contro il Covid, pari al 60,36 per cento del totale.

Nel vaccine day organizzato domenica in tutta l” Umbria per sensibilizzare i cittadini sono state poco più di 2 mila, 2.142 per per la precisione, le dosi inoculate.

Boom di morti, intanto, in Toscana per Covid: in un giorno soltanto sono stati 40 i morti, cifra da ” bollettino di guerra” e una delle giornaliere più alte dell” ultima ondata. A questa si accompagna una risalita dei posti letto occupati in terapia intensiva dai pazienti con SarsCov2.

Ora sono 100 (+3 persone il saldo fra ingressi e uscite in un giorno).

Secondo Agenas, la Toscana, col 17% di posti occupati da pazienti Covid nelle terapie intensive, è fra le 11 regioni italiane in cui si registra un aumento che, di fatto, indica un aggravamento delle condizioni cliniche di pazienti ricoverati negli ospedali della regione.

I nuovi casi registrati sembrano in frenata ma il rapporto fra positivi trovati e tamponi fatti insiste sempre sopra il 10% (11,47% all” ultimo rilevamento, dato in aumento di mezzo punto).

Studi del Cnr mostrano che la variante Omicron ha cominciato a diffondersi in Italia, come detto, “quasi contemporaneamente in Umbria e Toscana, e circa un giorno dopo in Lombardia” e in tutte e tre le regioni “il valore dell” incidenza settimanale ha raggiunto il massimo nella settimana dal 3 al 9 gennaio 2022, con valori per Umbria e Toscana circa 19 volte più alti rispetto a quelli di quattro settimane prima“.

Lo dicono analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell” Istituto per le applicazioni del calcolo ” Mauro Picone” . In Umbria e Toscana “la discesa è molto più lenta della salita e, a quattro settimane dal picco (ossia la settimana scorsa), il valore si è ridotto a circa il 50%; quantitativamente diversa – osserva Sebastiani – la situazione in Lombardia, dove l” aumento dopo quattro settimane è stato di 14 volte e dove il valore della settimana scorsa è stato circa il 30% di quello nella settimana del picco”.

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