Allarme variante brasiliana su due pazienti umbri, di cui uno di 80 anni è morto

 
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Coronavirus, in Umbria studi su sequenziamento Sars-Cov2

Allarme variante brasiliana su due pazienti umbri, di cui uno di 80 anni è morto

In Umbria ci sono stati due casi sospetti di variante brasiliana. Si tratta di due anziani uno di 78 e uno di 80 anni, infettati dal virus a inizio gennaio. Il più anziano è poi morto in seguito alle complicazioni del Covid. I due anziani infettati avevano già altre patologie. I medici hanno ipotizzato una possibile variante del virus in base ad alcuni parametri clinici e degli esami di laboratorio. I campioni sono stati poi inviati all’Istituto superiore di sanità per la tipizzazione del genoma. È comunque in corso la ricostruzione dei loro eventuali contatti.

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La comunicazione è arrivata ieri dall’Istituto Superiore di Sanità che ha comunicato alla Direzione Regionale Salute e Welfare dell’Umbria la sospetta presenza di una variante brasiliana (o similare) in due campioni, prelevati da altrettanti pazienti umbri, inviati a Roma per effettuare specifici approfondimenti. La variante brasiliana rappresenta una mutazione ritenuta particolarmente aggressiva del virus Sars-Cov-2 e meno riconoscibile dal sistema immunitario addestrato a riconoscere le versioni del virus non mutate.

I due campioni, che erano stati selezionati nei giorni scorsi per le caratteristiche cliniche e di laboratorio che presentavano, sono stati inviati dalla Microbiologia dell’Ospedale di Perugia all’Iss, con richiesta di massima urgenza del Direttore Regionale Claudio Dario al Presidente dello stesso istituto Silvio Brusaferro.

Le attuali misure di contenimento progressivamente adottate in Umbria, già compatibili con gli interventi necessari a fronteggiare anche questa variante, saranno comunque oggetto di un’apposita riunione del Comitato Tecnico Scientifico per una completa e ampia valutazione.

Al fine di approfondire la situazione epidemiologica, nella giornata di oggi verranno inviati all’Istituto Superiore di Sanità altri 42 campioni, anch’essi rispondenti a determinate peculiarità, che saranno sequenziati per la ricerca di questa o altre eventuali varianti. L’esito sarà comunicato entro il fine settimana.

Il Comitato Tecnico Scientifico, nella seduta congiunta con il Nucleo Epidemiologico, ha analizzato e condiviso le risultanze delle indagini condotte dall’Istituto Superiore di Sanità su un lotto di tamponi inviati dalla Direzione Salute della Regione Umbria, per i quali è stato comunicato il sospetto della variante brasiliana: lo comunica la Direzione Salute della Regione, rendendo noto che nel corso della riunione sono stati analizzati i dati dell’attuale contesto epidemico che, nel distretto del Perugino, mostra una diffusione dei contagi più alta della media nazionale e delle altre aree della regione.

Circa le indagini condotte dall’Iss, eventuali conferme potranno arrivare dai sequenziamenti che l’Istituto opererà su un secondo lotto di tamponi inviati oggi e ai quali è stata data priorità di esame.

Al momento, le misure adottate con le ordinanze emanate dai Sindaci delle aree interessate dall’ alta incidenza dei contagi sono state ritenute idonee a governare l’attuale fase epidemica. Infatti, anche sulla scorta delle raccomandazioni dell’Istituto di Sanità, prevedono alcune misure rafforzate (ad es. il coprifuoco e la chiusura delle scuole, alla luce dell’incremento del tasso di incidenza sulle fasce giovanili, peraltro dimostrato in caso di variante).

La situazione umbra comunque, richiederà, nelle prossime 2 settimane, un attento monitoraggio per verificare l’efficacia delle misure di contenimento dell’epidemia. La Direzione regionale è in collegamento costante con il Ministero della Salute e con l’Istituto di Sanità per coordinare gli interventi per la migliore tutela della popolazione.

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