Variante brasiliana 2 volte superiore a quella inglese in Umbria, è allarme
L’istituto superiore di sanità ha comunicato i primi risultati sullo studio di prevalenza dedicato alla nostra regione. Sono stati analizzati i primi 77 campioni: 41 di questi hanno un profilo genetico identificabile con la variante brasiliana e 22 con quella inglese.
Questi dati, da aggiungere a quelli che già avevano confermato l’intuizione del Laboratorio di riferimento regionale, del Nucleo epidemiologico e del Comitato tecnico scientifico, sottolineano che le varianti circolano in maniera diffusa su tutto il territorio regionale.
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I campioni inviati a Roma provenivano dai 5 laboratori dell’Umbria.

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