5 suore e 3 assistiti istituto Casoria, positivi in 109 al coronavirus ad Assisi

 
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5 suore e 3 assistiti istituto Casoria, positivi in 109 al coronavirus ad Assisi

5 suore e 3 assistiti istituto Casoria, positivi in 109 al coronavirus ad Assisi

ADNKRONOS – Sono 109 ad Assisi le persone attualmente positive al coronavirus, 13 in più rispetto a ieri, secondo i dati comunicati dal Centro operativo regionale. Tra questi anche cinque suore e tre assistiti dell’istituto Casoria per ciechi pluriminorati, tutti asintomatici e lievemente sintomatici in isolamento. Il sindaco Stefania Proietti è in contatto costante con la struttura le autorità sanitarie, viste la delicatezza della situazione e la fragilità degli assistiti, coadiuvando le operazioni di assistenza.

Sul fronte delle scuole, invece, sono 6 le classi in isolamento su 319, e 9 gli studenti risultati positivi su una popolazione di circa 6000 unità. “Questa nuova ondata di pandemia desta molta preoccupazione, in particolare la diffusione del contagio con numeri ai quali ad Assisi non eravamo abituati” – ha dichiarato il sindaco – Pertanto invito per l’ennesima volta i cittadini al massimo senso di responsabilità, a evitare tutti i contatti non necessari, a ottemperare a tutte le regole per contenere la diffusione del virus, indossando sempre, all’aperto e al chiuso, la mascherina, igienizzando le mani, evitando assembramenti e mantenendo la distanza di sicurezza. Soltanto osservando rigidamente le prescrizioni possiamo salvaguardare la nostra salute e quella dei nostri cari”.

“Come amministrazione – ha aggiunto Proietti – stiamo attivando tutte le possibili iniziative finalizzate ad arginare il virus, la sensibilizzazione e la comunicazione ai cittadini delle nuove regole attraverso locandine, infografiche e manifesti, i controlli sul territorio e la sorveglianza davanti alle scuole e alle fermate degli autobus grazie al Gruppo comunale della Protezione civile. Esprimo, infine, la raccomandazione a rispettare tutte le regole stabilite dagli ultimi provvedimenti nazionali e regionali, come il contingentamento nei centri commerciali, la chiusura dei bar e ristoranti alle 24, con divieto di somministrazione dalle 18 dove non è previsto il consumo ai tavoli, il divieto di attività sportive dilettantistiche e amatoriali, la chiusura di sale scommesse e bingo e divieto di utilizzare le slot machines, e infine lo stop a manifestazioni, fiere e convegni”.

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