Santa Messa del cardinale Bassetti in Federfarma Umbria

 
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Santa Messa del cardinale Bassetti in Federfarma Umbria

Santa Messa del cardinale Bassetti in Federfarma Umbria

da Daniele Sborzacchi
Il presidente della Cei ha officiato la cerimonia religiosa davanti al personale di Federfarma Umbria, Farma Service Centro Italia e Farmacentro: “Nella giornata di Santa Caterina da Siena, volgiamo il pensiero ai più deboli”. Luciani: “Farmacisti da sempre vicini ai bisognosi”.

Una mattinata di riflessione e di preghiera

Una mattinata di riflessione e di preghiera. Anche quest’anno sua eminenza cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo della diocesi di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei (Conferenza Episcopale Italiana), ha celebrato la Santa Messa alla sala Oliva Fonteni di Farmacentro, davanti al personale di Fedefarma Umbria, Farma Service Centro Italia e Farmacentro. Presenti per l’occasione, tra gli altri, il presidente di Federfarma Umbria Augusto Luciani, il presidente di Farmacentro Claudio Falini, la presidente di Sunifar e Federfarma Perugia Silvia Pagliacci.

Significativo come sempre il messaggio

Significativo come sempre il messaggio lanciato durante l’omelia dal Cardinale, “nella giornata in cui celebriamo Santa Caterina da Siena, patrona d’Italia e d’Europa, è doveroso ricordare l’esempio di questa grande donna e volgere il pensiero ai più deboli, ai bisognosi”. Bassetti ha inoltre ricordato “le tante iniziative che Federfarma Umbria da sempre sostiene proprio in favore delle persone più svantaggiate”, come il progetto ‘Recupero Farmaci Validi non Scaduti’, presentato nel gennaio scorso proprio al palazzo arcivescovile di Perugia, alla presenza del cardinale.

Ringraziamo sua eminenza, siamo orgogliosi di averlo con noi

“Ringraziamo sua eminenza, siamo orgogliosi di averlo con noi. Ricordo l’emozione di due anni fa, quando ricevemmo la notizia della sua nomina a presidente della Cei – ha commentato Augusto Luciani, presidente di Federfarma Umbria -. Accogliamo con piacere il suo invito alla preghiera. I farmacisti sono da sempre vicini ai cittadini e particolarmente a quelli più sfavoriti, non dobbiamo perdere questa caratteristica ed anzi, proseguire nella nostra attività quotidiana guidati da questa prerogativa”.

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