Il testo guida la comunità alla visita pastorale di novembre
La nuova lettera pastorale dell’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, mons. Ivan Maffeis, dal titolo “Come ad amici di casa”, è stata diffusa giovedì 11 settembre, data che coincide con il terzo anniversario della sua ordinazione episcopale e dell’ingresso in diocesi. Il documento, presentato in concomitanza con la Festa della Madonna delle Grazie, costituisce la terza tappa del magistero scritto del presule e rappresenta la cornice spirituale che prepara la visita pastorale destinata a coinvolgere l’intera comunità diocesana.
Nelle prime pagine, Maffeis precisa l’intento di questa iniziativa: non solo confermare la fede dei credenti, ma soprattutto portare il messaggio evangelico dentro le case, nei luoghi di vita quotidiana, negli spazi in cui si formano le relazioni e si costruisce il futuro. L’arcivescovo sottolinea che la visita si configura come un “uscire” dalle mura della chiesa per incontrare persone e famiglie, raccogliere attese, confrontarsi sulle difficoltà e valorizzare le esperienze positive che animano la comunità cristiana.
Il testo è accessibile online, anche in versione audio, attraverso il sito ufficiale della diocesi. La versione cartacea, invece, viene distribuita in Cattedrale durante la celebrazione del 12 settembre, giorno in cui si rinnova la tradizione della Madonna delle Grazie. Secondo quanto riportato dall’Ufficio Stampa diocesano, la lettera è un invito a considerare la parabola del Seminatore come bussola per il cammino ecclesiale, riconoscendo la vitalità del seme buono, pur nella consapevolezza delle fragilità e dei ritardi che accompagnano il percorso della Chiesa.
In più passaggi, Maffeis ribadisce che l’annuncio cristiano non esclude nessuno, non conosce barriere e non misura i risultati sulla base di valutazioni immediate. Ciò che conta è offrire testimonianza di fede e di carità, incoraggiando le persone a ritrovare il senso profondo dell’incontro con il Signore attraverso la Parola, i sacramenti e la solidarietà. L’arcivescovo indica come obiettivo prioritario della visita quello di risvegliare nel cuore dei fedeli il desiderio autentico di speranza e di relazione con Dio.
Il calendario della visita pastorale prenderà avvio ufficialmente domenica 23 novembre 2025, solennità di Cristo Re, in Cattedrale. Successivamente, tra il 27 novembre e il 1° febbraio 2026, l’arcivescovo sarà presente nelle comunità della settima zona pastorale, che comprende Città della Pieve e Castiglione del Lago, con momenti di incontro anche nell’Ospedale di Santa Maria della Misericordia e nel carcere di Capanne. Dopo questa prima fase, seguiranno altre tappe nelle diverse aree della diocesi, secondo un calendario concordato progressivamente.
Il documento richiama inoltre le consegne emerse durante l’ultima Assemblea diocesana, tenutasi lo scorso giugno, e le esperienze vissute dai giovani della diocesi nel corso dell’estate in occasione del Giubileo. In tale occasione, migliaia di ragazzi hanno condiviso interrogativi, desideri e fatiche, mettendo in luce la loro ricerca di riferimenti solidi e di fraternità. Questa attenzione alle nuove generazioni è un tratto costante del magistero di Maffeis, già emerso nelle due precedenti lettere pastorali, Il coraggio dei passi (2023) e Sentieri di speranza (2024).
La Festa della Madonna delle Grazie, celebrata il 12 settembre, offre un contesto speciale alla consegna della nuova lettera. Nel programma della giornata, alle ore 17 è prevista l’ostensione del Santo Anello, guidata dall’omonima Confraternita, seguita dalla celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo. Al termine, viene recitata una preghiera di affidamento alla Vergine Maria, davanti all’icona mariana custodita nella Cattedrale.
Il calendario delle celebrazioni prevede ulteriori appuntamenti: giovedì 11 settembre si svolge una veglia di preghiera serale, venerdì 12 la solenne messa con la consegna ufficiale della lettera, sabato 13 settembre un momento di comunione spirituale in Cattedrale, in contemporanea con il pellegrinaggio giubilare a Roma di 1700 fedeli perugini e di altri 5000 pellegrini umbri. Domenica 14 settembre, invece, l’ostensione del Santo Anello accompagna la Festa della Famiglia, con il rito di ingresso dei nuovi membri della Confraternita e una celebrazione solenne dedicata in particolare a fidanzati, sposi e famiglie.
Nel pomeriggio della stessa giornata, dalle 15 alle 19, nel chiostro della Cattedrale si svolge la festa promossa dalla Pastorale familiare, occasione di incontro e convivialità per tutte le famiglie della diocesi. Durante la messa solenne, Maffeis conferisce il mandato agli operatori della Pastorale familiare, rafforzando così l’impegno di una Chiesa che accompagna la vita matrimoniale e sostiene le relazioni.
La fonte ufficiale del comunicato, l’Ufficio Stampa diocesano dell’Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve, precisa che i resoconti della visita pastorale verranno poi condivisi con il Consiglio pastorale diocesano e con quello presbiterale, in modo da orientare meglio le scelte e le priorità della comunità per il futuro. Si tratta quindi di un percorso partecipato, che unisce spiritualità e programmazione, e che intende rendere la Chiesa locale sempre più prossima ai bisogni delle persone.
La terza lettera pastorale di mons. Maffeis, distribuita in questi giorni, si configura così come un invito a vivere il tempo presente con fiducia e responsabilità, guardando alla missione della Chiesa come a un seme destinato a portare frutto nella storia.

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