Liturgia solenne rafforza comunità e valori democratici
La Cattedrale di San Lorenzo ha ospitato la celebrazione interforze in preparazione del S. Natale, un rito che ha riunito le Forze Armate, i Corpi Armati dello Stato e le Forze di Polizia della regione Umbria. L’evento, organizzato dal Comando Militare Esercito “Umbria” e officiato da Monsignor Ivan Maffeis, Arcivescovo di Perugia e Città della Pieve, ha visto la partecipazione di autorità civili e militari, rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma, oltre a numerosi familiari.
La funzione, accompagnata dalle musiche della corale della polizia municipale del capoluogo, ha assunto un tono di intensa spiritualità e di forte coinvolgimento comunitario. Nell’omelia, l’Arcivescovo ha sottolineato il valore dell’impegno quotidiano degli uomini e delle donne in uniforme, richiamando la loro dedizione alla sicurezza e alla salvaguardia della collettività in un tempo segnato da conflitti e violenze diffuse.
Il prelato ha evidenziato come il servizio delle istituzioni armate rappresenti un presidio credibile a difesa della convivenza, dei diritti e della democrazia, sia in Italia che nell’Unione Europea. Ha ricordato le parole del Capo dello Stato, che pochi giorni fa ha denunciato i tentativi di alterare la verità e di presentare l’Europa come oppressiva, ribadendo invece il suo ruolo di esperienza storica di successo per la libertà.
Nel cuore della celebrazione, Maffeis ha accostato la missione dei militari alla figura di San Giuseppe, uomo concreto e sobrio che, pur tra dubbi e turbamenti, ha saputo accogliere l’invito divino a “non temere”. Così come Giuseppe ha custodito e protetto Maria e Gesù, anche le Forze Armate – ha detto – si pongono accanto alla comunità per accompagnarla con responsabilità e coraggio. “La vostra missione – ha affermato – è un mettersi accanto, per custodire, per proteggere, per accompagnare il cammino di tanti”.
Il messaggio natalizio ha assunto un tono universale: Dio, ha ricordato Maffeis, non lascia nessuno solo, ma si rende presente attraverso i volti delle persone che ci sono accanto. È questo il sogno di Dio, che nessuna comunità resti priva di calore, sicurezza e sostegno.
Al termine della cerimonia, l’Arcivescovo ha rivolto un sentito ringraziamento al Colonnello Stefano Silvestrini, comandante regionale dell’Esercito in Umbria, per aver coordinato l’evento. Ha poi formulato i migliori auguri di un Natale sereno alle autorità intervenute, ai militari, ai familiari e a tutti i presenti.
La celebrazione ha così unito fede, istituzioni e comunità, offrendo un segno tangibile di vicinanza e di speranza. La fonte del comunicato, il Comando Militare Esercito “Umbria”, ha voluto rimarcare l’importanza di un rito che non è soltanto tradizione, ma anche testimonianza di valori condivisi e di un impegno costante per la pace.
In un contesto internazionale segnato da tensioni, la liturgia di Perugia ha restituito un’immagine di unità e di fiducia, con la voce dell’Arcivescovo che ha richiamato la responsabilità di ciascuno nel custodire la pace, ricordando le parole di Papa Leone: quando la pace non è coltivata, l’aggressività si diffonde nella vita domestica e pubblica.
La celebrazione interforze in preparazione del S. Natale ha dunque rappresentato un momento di intensa spiritualità e di riconoscimento per il servizio delle Forze Armate, un’occasione per ribadire il valore della dedizione e della protezione della collettività, in un tempo che chiede con forza segni di speranza e di fiducia.

Commenta per primo