Ponte San Giovanni, Befani chiede restauro delle memorie storiche

Ponte San Giovanni, Befani chiede restauro delle memorie storiche

Ordine del giorno per cippo ottocentesco e pietra miliare tiberina

Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Paolo Befani, ha presentato un ordine del giorno al Consiglio di Perugia con l’obiettivo di riportare dignità a due manufatti storici di Ponte San Giovanni, oggi in condizioni di degrado. Si tratta di un cippo stradale risalente alla fine dell’Ottocento e di una pietra miliare della strada Tiberina, databile ai primi del Novecento.

Il primo reperto, un antico cippo, indicava la direzione verso Todi e Roma, segnando un punto di riferimento per viaggiatori e commercianti dell’epoca. Il secondo, la pietra miliare, riporta inciso il numero del chilometro e il nome della storica arteria, con in alto un “punto fiduciario” che ne certifica il valore. Questi segni materiali raccontano la nascita della comunità, quando Ponte San Giovanni era ancora conosciuto come Borgo di San Giovanni, un piccolo insediamento di case lungo la Tiberina.

Befani sottolinea come la tutela di tali testimonianze sia un passo necessario dopo gli interventi urbanistici già avviati con il progetto PINQuA, che ha trasformato la frazione da periferia a città. Con le principali criticità risolte, ora l’attenzione deve spostarsi sulla memoria storica e sull’identità collettiva. “Preservare questi manufatti significa restituire dignità alle radici del paese e rafforzare il senso di appartenenza della comunità”, ha dichiarato il consigliere.

Per finanziare il restauro, Befani propone l’utilizzo dell’Art Bonus, lo strumento che consente a cittadini, imprese e associazioni di sostenere interventi di valorizzazione del patrimonio culturale attraverso donazioni liberali, beneficiando di agevolazioni fiscali. Una via che, secondo il consigliere, può garantire la partecipazione attiva della cittadinanza e favorire un percorso condiviso di tutela. Qualora non fosse percorribile, Befani chiede comunque che l’Amministrazione comunale provveda direttamente.

Il tema non riguarda soltanto la conservazione di due manufatti, ma si inserisce in un discorso più ampio di riconoscimento delle radici storiche di Ponte San Giovanni. La pietra miliare e il cippo stradale sono simboli di un tempo in cui la frazione era un borgo semplice, nato lungo una strada che collegava territori e persone. Restituire loro dignità significa anche restituire voce a una memoria che rischia di scomparire. La proposta di Befani si colloca in continuità con gli interventi di riqualificazione urbana già avviati, ma aggiunge un tassello fondamentale: la valorizzazione del passato come parte integrante dello sviluppo futuro. In un contesto in cui le città tendono a crescere dimenticando le proprie origini, l’iniziativa richiama l’importanza di un equilibrio tra modernità e tradizione.

Il consigliere evidenzia inoltre come il restauro possa diventare occasione di partecipazione civica. Attraverso l’Art Bonus, i cittadini possono sentirsi protagonisti di un progetto che non riguarda solo la conservazione di pietre e cippi, ma la salvaguardia di un’identità collettiva. Ogni donazione diventa un gesto di cura verso la comunità e un investimento simbolico nel futuro.  Restituire loro dignità significa anche educare le nuove generazioni al rispetto delle radici e alla consapevolezza di vivere in un luogo che ha una storia da raccontare.

La proposta di Befani, dunque, non è soltanto un atto amministrativo, ma un invito a guardare al passato con occhi nuovi, riconoscendo il valore di ciò che resta e trasformandolo in un patrimonio condiviso.

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