Arresti e rilascio in attesa di ricovero, i residenti sempre più preoccupati
L’imbrattatrice seriale – Non è più vernice, ma guaina liquida arancione: con questa sostanza una donna già nota alle cronache per i suoi gesti vandalici ha imbrattato ancora una volta gli ingressi di diversi condomini a Ponte San Giovanni, in provincia di Perugia, estendendo i danni anche all’asfalto stradale e persino all’isola ecologica del quartiere. La vicenda, segnalata da residenti e documentata dalle autorità locali, porta la firma della stessa persona che nelle scorse settimane aveva già sporcato muri e portoni con guaina di colore scuro.
La donna – arrestata più volte e già destinataria di due richieste di espulsione – è stata nuovamente fermata dopo l’ultimo episodio, ma rilasciata poco dopo perché giudicata incapace di intendere e di volere. Le forze dell’ordine hanno spiegato di aver tentato ogni strada per interrompere la sequenza di atti vandalici, arrivando persino a richiedere un ricovero coatto, misura tuttavia impossibile da eseguire per mancanza di posti disponibili nelle strutture sanitarie competenti.
Nel frattempo, la protagonista di questa vicenda continua a muoversi nel quartiere, “armata di pennello”, come ironizzano alcuni cittadini esasperati. Il suo comportamento, pur legato a una condizione personale di evidente fragilità, sta creando un clima di forte disagio tra i residenti, che si ritrovano a fare i conti con ingressi e facciate deturpate e con la sensazione di impotenza di fronte a una situazione ormai ricorrente.
Molti si interrogano su come sia possibile che, dopo una perizia che ha certificato la sua incapacità di intendere e di volere, non le sia stato ancora assegnato un tutore in grado di vigilare sul suo comportamento. Nel frattempo, tra tentativi di contenimento e procedure amministrative sospese, resta la preoccupazione per un fenomeno che unisce vandalismo e disagio sociale, alimentando il malcontento di un intero quartiere.

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