Donna scopre il raggiro e fa intervenire i Carabinieri
Una tentata truffa con il metodo del “finto maresciallo” è stata sventata a Stroncone grazie alla prontezza della vittima e al tempestivo intervento dei Carabinieri. Nel primo pomeriggio di lunedì scorso i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Terni, insieme al personale del Reparto Operativo, hanno arrestato in flagranza un giovane accusato di tentata truffa aggravata.
L’episodio ha avuto origine nella tarda mattinata, quando una donna ha ricevuto la telefonata di un uomo che si è presentato falsamente come maresciallo dei Carabinieri. L’interlocutore ha sostenuto che i dati personali della famiglia erano stati compromessi da un hacker e che l’automobile del marito risultava coinvolta in una rapina.
La richiesta di denaro e gioielli
Per convincere la donna della presunta urgenza della situazione, il falso militare le ha prospettato possibili conseguenze giudiziarie nei confronti del marito. Successivamente le ha ordinato di raccogliere tutto il denaro contante e gli oggetti in oro presenti nell’abitazione, compresi i gioielli appartenenti alla suocera, spiegando che un incaricato in abiti civili sarebbe passato di lì a poco per ritirare il materiale.
Ancora scossa dalla telefonata, la vittima ha preparato oltre 2.000 euro in contanti e circa 80 grammi di oro. Dopo pochi minuti un giovane si è presentato alla porta per il ritiro della somma e dei preziosi, mentre rimaneva in costante contatto telefonico con il complice che continuava a fingersi maresciallo.
La vittima scopre l’inganno
Durante la consegna, mentre il giovane contava il denaro ricevuto, la donna ha iniziato a sospettare di essere vittima di una truffa. Pur avendo entrambe le linee telefoniche impegnate dai truffatori, è riuscita a utilizzare il telefono cellulare della suocera per contattare il marito, apprendendo che quest’ultimo si trovava regolarmente sul posto di lavoro e che quanto raccontato al telefono era completamente falso.
Resasi conto dell’inganno, ha intimato al giovane di lasciare immediatamente l’abitazione e ha contattato il Numero Unico di Emergenza 112, fornendo una descrizione dettagliata dell’uomo e del veicolo utilizzato per raggiungere la zona.
L’intervento dei Carabinieri e l’arresto
Le informazioni raccolte hanno consentito agli equipaggi dell’Arma, compreso personale in abiti civili già presente sul territorio per altri servizi, di individuare rapidamente l’automobile, risultata presa a noleggio. Il giovane è stato fermato prima che riuscisse ad allontanarsi.
Al termine degli accertamenti è stato arrestato in flagranza di reato. Su disposizione del pubblico ministero della Procura della Repubblica di Terni è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida con rito direttissimo.
La decisione del giudice
Nel corso dell’udienza celebrata nella mattinata di ieri, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.

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