Vertenza Sangemini, Ciprini (M5S): “Presentata risoluzione al fine di avviare un confronto e salvaguardare i livelli occupazionali”

L’auspicio è che venga intrapresa un’azione tempestiva per favorire anche il potenziamento di una delle filiere più importanti del comparto agroalimentare

 
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Continua ad essere incerto il futuro degli stabilimenti di Sangemini e Amerino, del gruppo Acque Minerali d’Italia, in seguito al disatteso avvio di un confronto territoriale sulla complessa vertenza e all’assenza di condivisione, come lamentano le organizzazioni sindacali, dello stato di costruzione del piano industriale.

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Per questo motivo la deputata 5Stelle Tiziana Ciprini, come già annunciato a giugno durante l’incontro a Sangemini con le Rsu, ha presentato una risoluzione in commissione Lavoro, al fine di impegnare il Governo a interloquire con la proprietà.

“Nel documento è prevista la convocazione urgente di un tavolo in sede governativa che veda la partecipazione dei vertici aziendali del gruppo Ami, delle organizzazioni sindacali e delle istituzioni regionali e locali interessate, al fine di avviare un confronto trasparente sulle prospettive occupazionali dei siti produttivi di San Gemini e Amerino” – afferma Ciprini.

“Inoltre, chiediamo che il Governo intraprenda ogni iniziativa utile a salvaguardare il mantenimento dei livelli occupazionali, favorendo il rispetto degli accordi tra Rsu e proprietà del 2018, in maniera tale da frenare il progressivo ridimensionamento del ruolo produttivo dei siti e scongiurare così anche il rischio di ricadute sociali.

L’auspicio – conclude Ciprini – è che venga intrapresa un’azione tempestiva, al fine di rassicurare i lavoratori in merito al proprio futuro lavorativo e favorire il potenziamento di una delle filiere più importanti del comparto agroalimentare delle acque minerali”.

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