Giunta approva aumento tasse per coprire il deficit, critiche diffuse
di Luigi Fressoia
Dunque abbiamo un buco. Pare inferiore ai paventati 243 milioni ma un buco c’e’, cosa aggravata dal fatto che Coletto aveva posto il problema ma la giunta ritenne di nascondere e rimandare. A sua volta inadeguatezza di Coletto che a quel punto, se uomo tutto d’un pezzo, avrebbe dovuto dimettersi e fare casino.
Non di meno suona molto storto che Proietti abbia speso oltre 150mila euro per avere dati da uno specialista esterno che però a nostro modesto avviso i molti dirigenti interni avrebbero dovuto fornirle con un click.
Ma il succo è un altro.
Poniamo sia vero che il buco ora da ripianare è di 243 milioni (anzichè 90 o 30 o 14…).
La cosa più significativa è la prontezza con cui molti assessori e la stessa presidente abbiano immediatamente pensato di aumentare le tasse senza neanche porsi il dubbio se l’attuale spesa regionale sia tutta ben fatta ed efficace. Senza chiedersi se vi possano essere altre soluzioni; se del caso non vi siano responsabilità personali da imputare. Niente, solo e subito tasse.
Invece i cittadini sanno benissimo che molta spesa pubblica è terribilmente irrazionale, improduttiva, addirittura parassitaria se non criminogena, basta guardare la cronaca.
Ma anche fosse spesa ben fatta, chi ha occhi per vedere sa che in Italia la tassazione da molto tempo è già abnorme (vicina al 70% del pil reale), da essere causa di una gravissima sconvenienza a lavorare e intraprendere; innegabile causa di impoverimento generale, molto evidente da tanti segni e dati, scarsità di imprese-lavoro, stipendi bassi, riduzione della base contributiva, inflazione.
Aumentare tasse e spesa pubblica in un tale contesto è segare il ramo su cui si è seduti, è distruggere ulteriormente lavoro e ricchezza. E’ una strabiliante ignoranza, pur dall’alto di lauree e brillanti carriere accademiche. Come possibile?
Facile la risposta: per tali signore e signori, istintivamente è lo Stato il vero padrone della ricchezza tutta e solo per non essere estremisti si tollera la ricchezza privata, però ogni volta che serve, come in questo frangente, ecco codesti incravattati e tacco seicento dirti apertamente che quei vostri soldi sono loro! Ope legis.
La delibera di Giunta Regionale n. 260 del 21 marzo ‘25 fa spavento per la sua plurima impudicizia: il buco sanitario è pretesto per la pretesa che tutti i baracconi esistenti da decenni possano continuare scialo, spreco, parassitismo; scambiati magicamente per “diritti” e “servizi”.
Vi si legge infatti che l’aumento di tasse servirà per:
• un sistema sanitario pubblico efficiente, accessibile e di qualità per tutti i cittadini;
• il sostegno per un efficiente e sostenibile trasporto pubblico locale;
• il sistema del diritto allo studio e dei servizi agli studenti;
• il potenziamento degli interventi nell’ambito sociale ed educativo e di contrasto alla povertà;
• lo sviluppo economico, le politiche attive del lavoro, la cura dell’ambiente e del territorio;
• il cofinanziamento integrale dei programmi comunitari fino ad oggi insufficiente.
“Trasporto pubblico locale” sono quei pullman che girano vuoti quindi a vuoto, sono il minimetrò, il metrobus e via idioziando. “Diritto allo studio” sono quegli studentati in assenza di studenti e al caso basterebbe dargli un bonus per pagarsi l’affitto invece di costruire palazzi e consumare territorio. “Ambiente” è la truffa climatica di pale e pannelli solari che arricchiscono la Cina e impoveriscono noi chi li installiamo. “Contrasto alla povertà” e “Sviluppo economico” suonano comici poichè impossibili con una pressione fiscale così.
Niente li ferma. E’ un tracollo civile e della mente, prima che economico. La democrazia moderna nacque esattamente come limitazione al potere del sovrano, ma l’assenza di limite alle tasse dimostra che oggi lo Stato è sovrano senza limiti e i cittadini a lui esterni sono sudditi.
E si dovrà finalmente mormorare anche della vexata questione di genere. Le donne al potere in verità non portano nessuna novità bensì mostrano di essere degli uomini anche loro.

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