Tommaso Bori attacca Enrico Melasecche, su Frecciarossa e prospettive

 
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Tommaso Bori attacca Enrico Melasecche, su Frecciarossa e prospettive

«Il collegamento del capoluogo di Regione con il Frecciarossa e l’alta velocità ferroviaria non è uno spot, come lo ha definito l’assessore regionale ai trasporti Enrico Melasecche, ma un servizio utile e necessario su cui investire per potenziarlo e, magari, affiancarlo a servizi similari che coprano altri territori. La Giunta Tesei, invece, preferisce demolire, con l’unico risultato che non sarà più possibile acquistare i biglietti già da dicembre. Quando si dice partire con il piede sbagliato».

Sono le parole del capogruppo del Partito democratico a Palazzo Cesaroni, Tommaso Bori, che ci va giù pesante nel rilevare che “il primo atto del neo-assessore della Lega, Melasecche (71enne, dedito a numerosi cambi di partito, non eletto, ma ripescato il Giunta dalla presidente Donatella Tesei) sul tema dei trasporti sarà quello di togliere il Frecciarossa Perugia-Milano, invece di potenziarlo. A suo dire i soldi possono essere utilizzati meglio: il Frecciarossa sarebbe solo uno spot, l’alta velocità non velocizzerebbe abbastanza e servirebbe solo per il capoluogo”.

Frecciarossa Perugia-Milano è confermato, lo dice la regione

Per Bori “tutte le affermazioni dell’assessore Melasecche non corrispondono alla verità, i numeri del Frecciarossa sono andati ben oltre le aspettative, con una media di 160 passeggeri al giorno, per un totale di circa 50 mila utenti che hanno usufruito della linea, il triplo di quanti erano previsti inizialmente. Il trasporto su ferro in alta velocità è il mezzo più rapido con cui raggiungere in poche ore non solo Milano, ma anche Torino, Bologna, Firenze e, non meno importante, è anche il più ecosostenibile”.

Il consigliere Pd sottolinea infine che “chi è stato eletto all’Assemblea legislativa, e non ripescato come l’assessore esterno Melasecche, non è chiamato a fare gli interessi di uno dei 92 campanili, magari a danno degli altri, ma a rappresentare l’Umbria nella sua interezza e a dare una prospettiva per il futuro a tutto il territorio, non solo alla propria città di residenza”.

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