Regione Umbria e Ater: “Basta case vuote, serve risposta immediata”
La questione abitativa torna centrale a Terni, dove trentuno alloggi di edilizia residenziale pubblica sono pronti alla consegna, ma rischiano di restare ancora vuoti per la mancata convocazione della commissione comunale di assegnazione, come riporta il comunicato dell’Agenzia Umbria Notizie. Lo denuncia, dopo una visita con i tecnici di Ater nei quartieri Cospea e San Giovanni, l’assessore regionale alle Politiche abitative Fabio Barcaioli, che si è detto stupito di fronte alle ottime condizioni delle abitazioni già disponibili.
“È incomprensibile – sottolinea Barcaioli – lasciare appartamenti vuoti, mentre tante famiglie attendono da tempo una casa. Ho voluto constatare di persona: sono spazi pronti, basterebbe pochissimo per consegnarli a chi ne ha pieno diritto. È un vero paradosso lasciarli inutilizzati”. L’accento è posto sulla necessità di un’azione coordinata tra enti locali e Regione, affinché la gestione delle case popolari sia realmente in grado di rispondere agli estremi bisogni sociali.
Il tema solleva una riflessione più ampia sul patrimonio edilizio in Italia: oltre sette milioni di abitazioni vuote a livello nazionale, mentre i problemi abitativi si moltiplicano e gli sgomberi vengono ancora utilizzati come risposta emergenziale, senza affrontare le cause profonde del disagio. “Il Governo nazionale – critica l’assessore – ha scelto di tutelare interessi privati e rinunciare a un’autentica politica pubblica della casa. In Umbria, invece, intendiamo percorrere una strada diversa, più attenta e vicina alle persone”.
Barcaioli ribadisce l’impegno della Regione, insieme ad Ater e ai sindacati, a proseguire sul fronte dell’ampliamento degli alloggi e delle procedure di assegnazione, senza più rinvii né pause. “Vogliamo lavorare instancabilmente per un vero piano casa – conclude – perché il diritto all’abitare, che troppo spesso rappresenta la prima causa di povertà, non sia più trattato come una questione di ordine pubblico o di semplice propaganda politica, né qui da noi né altrove”.
Un monito chiaro, quello dell’assessore Barcaioli, che chiama in causa la responsabilità delle istituzioni e la dignità di tutte le persone in attesa di una casa: spazi già pronti, famiglie in lista da mesi, occorre ora un segnale di concretezza che trasformi le politiche dall’enunciato alla realtà.

Commenta per primo