Scuola: Porzi, Regione promuova tavolo per iniziative estive

"In grado di colmare le povertà educative causate da pandemia"

 
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Scuola: Porzi, Regione promuova tavolo per iniziative estive

Scuola: Porzi, Regione promuova tavolo per iniziative estive

“Il periodo estivo, per le scuole, può essere un” opportunità per intervenire con attività differenziate che vadano a colmare le povertà educative inevitabilmente create dal periodo di pandemia“. Così la consigliera regionale del Partito democratico, Donatella Porzi, che ha presentato una mozione per “impegnare la Regione, nel rispetto dell” autonomia delle istituzioni scolastiche, ad attivare un tavolo di confronto con l” Usr dell” Umbria, i sindacati, i genitori, i dirigenti scolastici, il Terzo settore, il Coni per pianificare azioni uniformi su tutto il territorio regionale e, per quanto di propria competenza, a favorire la fruizione di spazi pubblici per la diversificazione del Piano scuola per l” estate 2021″.

“La pandemia – spiega Porzi, secondo quanto riferisce la Regione – ha costretto gli istituti scolastici ad avvalersi della didattica a distanza, che ha però fatto emergere condizioni di disparità di accesso alle dotazioni informatiche e ai servizi di connessione, anche a causa del digital divide. Ad aggravare il tutto, aumentando squilibri e disuguaglianze, le differenze economiche. Solo dopo le festività pasquali alcune scuole hanno potuto riprendere l” attività in presenza. Ancora oggi le scuole dichiarano di non essere nelle condizioni ottimali per garantire la loro missione fondante, cioè istruire, educare e formare cittadini liberi e pensanti”.

“In questo contesto – prosegue Donatella Porzi – la scuola deve sfruttare al meglio il periodo estivo con azioni atte a contrastare le vecchie e nuove povertà educative. Le attività dovranno restituire spazi e tempi di relazione, favorendo il rinforzo delle competenze acquisite in contesti formali e informali.

La Regione, in tutto ciò, dovrà avere un ruolo da protagonista, mettendo intorno ad un tavolo tutti i protagonisti del settore per individuare al meglio le iniziative. Da non sottovalutare – conclude – la funzione strategica dei ” Patti educativi di comunità” quale modalità affinché il territorio si renda sostenitore, d” intesa e in collaborazione con la scuola, della fruizione del capitale sociale espresso dal territorio in diversi ambiti”.

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