Un concerto con oltre 130 studenti nella basilica di San Pietro
Perugia, 9 giugno 2026 – La musica si trasforma in un veicolo fondamentale per narrare le sfaccettature dell’esistenza umana, comprese le fragilità, le cadute e le successive rinascite. Questo profondo messaggio ha guidato l’evento di fine anno scolastico promosso dall’Istituto Comprensivo Perugia 3 – San Paolo. L’appuntamento ha avuto luogo nella suggestiva cornice della Basilica di San Pietro a Perugia, tramutando la classica esibizione di fine anno in una vera e propria esperienza artistica ed emotiva di altissimo livello. L’iniziativa ha visto la partecipazione attiva di un nutrito gruppo di studenti e insegnanti. Sul palco si sono alternati l’orchestra dell’istituto, il coro giovanile e la formazione corale dei docenti. La direzione dell’evento è stata affidata a Carlo Stoppoloni, noto pianista, compositore e direttore d’orchestra, affiancato da Silvia Pelliccia, pianista e cantante lirica di comprovata esperienza. I direttori hanno saputo guidare l’intera assemblea attraverso una scaletta di dieci capolavori della musica internazionale, tutti legati dal filo conduttore dello sviluppo personale e dei valori comunitari.
Il programma musicale ha spaziato tra stili diversi, toccando epoche e sensibilità eterogenee. L’apertura della serata è stata scandita dalla lettura dei versi della poesia intitolata Musicisti di Chiara Carminati. Questa opera letteraria rappresenta un vero e proprio elogio alla cooperazione artistica e alla potenza evocativa delle orchestre, utilizzate come perfetta metafora di una società in cui ogni singolo individuo trova la propria armonia all’interno del collettivo. Successivamente, la formazione ha eseguito brani storici come I can see clearly now di Johnny Nash e la celebre Will you be there di Michael Jackson. Il percorso sonoro è proseguito con Human di Rag’n’Bone Man e l’intramontabile Stayin’ alive firmata dai Bee Gees. Ognuno di questi brani ha saputo delineare momenti cruciali della vita, come la resilienza di fronte alle difficoltà, il coraggio necessario per affrontare il cambiamento e l’importanza del supporto reciproco tra le persone. La seconda parte dell’evento ha entusiasmato ulteriormente la platea grazie alle note avvolgenti di Africa dei Toto e alla carica emotiva di Purple rain di Prince. Il ritmo si è fatto più serrato con l’energia di Sweet child o’ mine dei Guns N’ Roses, per poi passare alla freschezza interpretativa di I’m alive di Céline Dion. La conclusione del concerto è stata invece affidata alle riflessioni profonde contenute in I still haven’t found what i’m looking for degli U2 e al finale travolgente di Never enough, un brano incentrato sul superamento dei propri limiti e sulla determinazione nel seguire i propri sogni.
L’evento ha celebrato ufficialmente un percorso didattico consolidato nel tempo. Da ormai otto anni, infatti, l’orchestra e il coro giovanile rappresentano un punto di riferimento assoluto per l’istituto San Paolo. Questa realtà è nata e si è sviluppata grazie all’intuizione dei maestri Carlo Stoppoloni e Silvia Pelliccia. Nel corso delle varie edizioni, l’attività ha registrato una crescita costante, arrivando a coinvolgere circa 130 alunni e ampliando l’organico con la partecipazione stabile dei docenti, uniti in un’unica grande comunità artistica. Secondo i promotori del progetto, la musica d’insieme costituisce una vera e propria scuola di vita, capace di insegnare il rispetto dei tempi altrui, l’ascolto reciproco e la valorizzazione delle differenze individuali in funzione di un traguardo comune. L’obiettivo primario non risiede soltanto nel livello tecnico o esecutivo raggiunto dai ragazzi, ma nel loro percorso di maturazione umana e civile. Al termine dell’esibizione, il lungo e caloroso applauso del pubblico ha suggellato una serata indimenticabile, capace di unire genitori, insegnanti e studenti in un ricordo collettivo duraturo, come riporta il comunicato di Avinews.

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