Rapporto Banca d’Italia, Squarta, Regione non riesce a utilizzare risorse libere

Rapporto Banca d'Italia, Squarta, Regione non riesce a utilizzare risorse libere

Rapporto Banca d’Italia, Squarta, Regione non riesce a utilizzare risorse libere Il portavoce delle opposizioni di Centrodestra a Palazzo Cesaroni, Marco Squarta, commenta i dati della Banca d’Italia relativi all’utilizzo dei fondi europei da parte della Regione Umbria mettendo in evidenza che “la Giunta Marini non riesce ad impiegare utilmente neppure le poche risorse ‘libere’ di cui dispone. Mettendo a frutto solo il 20 percento delle risorse comunitarie assegnate, la Regione si dimostra incapace di dare risposte a settori chiave dell’economia e della società umbra”.

“Mettendo a frutto solo il 20 percento delle risorse comunitarie di cui potrebbe disporre la Regione Umbria si dimostra incapace di dare risposte a settori chiave dell’economia e della società umbra”. Lo afferma il portavoce delle opposizioni di Centrodestra a Palazzo Cesaroni, Marco Squarta, commentando i dati della Banca d’Italia relativi all’utilizzo dei fondi europei da parte della Regione.

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La programmazione comunitaria 2014/20 – osserva Squarta – prevede per l’Umbria alcune centinaia di milioni di euro attraverso i Programmi operativi regionali cofinanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dal Fondo sociale europeo.

Si tratta di fondi importantissimi, da destinare al mercato del lavoro, alla tutela dell’ambiente, all’ottimizzazione della efficienza energetica e al supporto al trasporto sostenibile. Finanziamenti che potrebbero fare dell’Umbria, grazie alle sue piccole dimensioni, un faro nazionale in quanto ad efficienza ed obiettivi raggiunti con queste risorse.

Commissione europea

Ed invece – aggiunge – secondo i dati della Commissione europea, a dicembre 2017 i fondi impegnati in progetti avviati, o in fase di avvio, ammontano al 20 per cento della dotazione totale: ultimi in Italia, ben al di sotto della media delle altre Regioni”.

Marco Squarta chiede dunque che sia il Comitato per il controllo e la valutazione a “fare luce su questa anomalia, che priva gli umbri di sostegni economici importanti nel sociale come nello sviluppo economico e che rende vana l’assegnazione di un budget comunitario così rilevante.

L’attivazione del Comitato – conclude Squarta – sarà solo il primo passo per fare chiarezza su questa situazione.

Se gli esiti degli accertamenti sull’utilizzo dei fondi comunitari negli ultimi anni confermerà il quadro negativo che emerge dagli studi, chiederò alla presidente Porzi una seduta tematica e pubblica dell’Assemblea legislativa, affinché coloro che hanno la responsabilità di gestire efficacemente le risorse europee possano spiegare ai consiglieri le ragioni di una performace così deludente”.

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