Pm10 in discesa, Margherita Scoccia, si respira aria pulita a Perugia
Pm10 in discesa – Margherita Scoccia, candidata sindaco di centrodestra e civici a Perugia, sottolinea con orgoglio i risultati positivi riguardo all’inquinamento atmosferico nella città. Secondo i report di Arpa e Legambiente, la qualità dell’aria a Perugia è notevolmente migliorata, con una significativa diminuzione degli inquinanti, in particolare delle polveri sottili Pm10, Pm2.5 e del biossido di azoto.
La candidata sindaco riferisce che le centraline installate dall’Arpa nelle zone più trafficate, come il parco Cortonese, la stazione di Fontivegge e il quartiere di Ponte San Giovanni, hanno registrato valori in diminuzione. Questi dati indicano un trend in discesa e un numero trascurabile di superamenti rispetto ai limiti previsti dalla normativa. Margherita Scoccia precisa che la situazione è confortante nonostante Perugia presenti un elevato tasso di motorizzazione, con 760 auto ogni mille abitanti, piazzandosi come il secondo peggior capoluogo italiano per utilizzo del mezzo privato, subito dopo Catania.
La candidata sindaco cita il recente report di Legambiente, dove Perugia emerge tra i capoluoghi meno inquinati, un risultato che premia gli sforzi nella gestione del traffico urbano e l’adozione di motori meno inquinanti. Nonostante il significativo numero di veicoli privati, l’aria a Perugia risulta più pulita rispetto a molte altre città italiane come Firenze, Venezia, Napoli, e persino ad Arezzo, situata nelle vicinanze.
Scoccia sottolinea che, nel corso degli anni, il trend dell’inquinamento atmosferico a Perugia è in diminuzione costante. Le medie annuali del 2023 mostrano valori di Pm10 a 20 microgrammi per metro cubo, Pm2.5 a 12 e biossido di azoto a 17, tutti al di sotto dei limiti normativi. Rispetto al 2013, quando la concentrazione media annuale di Pm10 era di 21,3, si è registrato un calo a 20, attribuibile anche alla diminuzione del traffico urbano e all’utilizzo di motori meno inquinanti.
Margherita Scoccia conclude evidenziando il notevole progresso compiuto: dieci anni fa, si contavano 67 superamenti dei limiti di Pm10 all’anno, mentre l’ultima stima del 2022 segnala solo 28, rappresentando un calo significativo del 58%. Questi risultati positivi confermano gli sforzi della città nel promuovere una maggiore sostenibilità ambientale e una migliore qualità della vita per i suoi cittadini.

Perugia è fra le Città “fortunate” perchè è ventilata (a volte tira anche troppo vento). In una Città come ad esempio Bologna, in cui non tira un alito di vento, l’inquinamento atmosferico è ben più difficile da controllare.