Pd Umbria, 20 proposte per la riapertura di scuola e università

 
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Covid, studenti prima media dal 30 novembre tornano in classe

Pd Umbria, 20 proposte per la riapertura di scuola e università

Il gruppo consiliare regionale del Partito democratico ha formulato venti proposte per scuola e università nell’ottica di “affrontare e gestire, meglio di quanto sia stato fatto fino ad ora, gli effetti dell’emergenza Covid sul sistema dell’istruzione, cercando di mitigarne gli effetti sugli studenti umbri”.

In quest’ottica i consiglieri regionali del Pd propongono, per le scuole, di “favorire il rientro a scuola in sicurezza arrivando a modificare, se necessario, gli schemi organizzativi e normativi finora utilizzati. Avviare una campagna di screening massivo, che coinvolga tutti gli studenti umbri, mediante l’ausilio di tamponi rapidi e proseguire con test a campione fino alla chiusura dell’anno scolastico. Individuare all’interno delle scuole, o nelle immediate vicinanze, dei luoghi riservati alle attività di screening e prevenzione.

Bisognerebbe inoltre reperire nuovi spazi per impedire che si formino classi pollaio, prevedere l’utilizzo di grandi spazi utili allo svolgimento o alla ripresa di tutte quelle attività che possano soddisfare, in sicurezza, il bisogno di socializzazione dei bambini e degli adolescenti anche attraverso nuove misure di supporto alle famiglie.

Mappare le difficoltà emerse in DAD e prevedere ulteriori misure di supporto anche economico da destinare alle famiglie in difficoltà per l’acquisto di adeguati supporti informatici e di connettività. Sarebbe inoltre auspicabile e avviare un’interlocuzione con il Governo e con l’Ufficio scolastico regionale per rivedere i criteri di dimensionamento degli istituti che, anche a causa della denatalità, subiranno una riduzione degli iscritti e per una valutare una moratoria sui parametri minimi necessari al mantenimento dell’autonomia scolastica continuando ad assicurare la presenza del dirigente scolastico e del D.S.G.A.

Si dovrebbe poi attivare una campagna informativa rivolta al personale scolastico con l’esortazione ad aderire alla vaccinazione in atto; individuare il personale scolastico ‘fragile’, secondo le 14 categorie definite dal Governo, al quale somministrare i vaccini a mRna che offrono maggiore copertura ed attivare la procedura di prenotazione anche per gli insegnanti over 65; comunicare con tempestività e frequenza settimanale i dati analitici di ogni singola scuola circa i positivi al Covid-19 individuati e le misure di quarantena adottate; prevedere in ogni plesso un’unità di emergenza collegata ad un progetto di Medicina scolastica territoriale; attivare forme di supporto psicologiche per i ragazzi e le famiglie che vivono in situazioni di disagio, anche attraverso l’istituzione della figura dello psicologo scolastico; prevedere un trasporto scolastico dedicato, in coordinamento con gli Enti Locali preposti, al quale destinare risorse economiche specifiche fino alla fine delle lezioni; istituire nuove forme di ristoro per i servizi scolastici (mense, trasporti, accompagnamento, ecc…) destinate alle aziende affidatarie dei servizi interrotti sulla base dei provvedimenti di chiusura stabiliti dalla Regione; reperire risorse aggiuntive per confermare il personale Covid attualmente in servizio ed equipararlo, dal punto di vista retributivo, al resto del personale scolastico”.

Ulteriori cinque ipotesi di intervento riguardano gli Atenei, dove bisognerebbe “assicurare la copertura totale delle borse di studio e l’implementazione del sistema delle borse di studio per studenti e studentesse con Isee inferiore a 30mila euro anche nel prossimo anno accademico attraverso risorse regionali da aggiungere al Fondo integrativo statale destinato al nostro territorio.

Reperire risorse anche per la copertura totale della ‘No Tax Area’ e della ‘Low Tax Area’ per gli studenti che appartengono ad un nucleo familiare con Isee non superiore a 30mila euro. Istituire un Fondo regionale di sostegno economico per gli affitti in favore di studenti universitari in situazione di difficoltà economica, prevedendo un meccanismo di progressività del contributo economico.

Potenziare e riattivare al pieno delle possibilità il Servizio di trasporto pubblico regionale, in particolare nelle zone regionali più decentrate. Prevedere, anche attraverso una convenzione con Umbria Tpl e Mobilità spa, un abbassamento del costo degli abbonamenti per gli studenti di ogni ordine e grado procedendo anche al rimborso dei giorni di mancato utilizzo degli abbonamenti attivati per l’anno scolastico 2020/2021. Continueremo a lavorare per garantire ai giovani e alle loro famiglie, oltre che ai lavoratori, il diritto allo studio in sicurezza”.

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