La salute prima di tutto, parte la campagna del Pd Umbria

Elezioni: Bori, abbiamo messo in campo la nostra squadra

La salute prima di tutto, parte la campagna del Pd Umbria

“La salute prima di tutto”, parte la campagna del Pd Umbria per il diritto alla salute. Ordini del giorno in tutti i consigli. “Un impegno corale, politico e istituzionale, che si muove dal basso con atti concreti a difesa della sanità pubblica”: è quanto ha annunciato oggi in conferenza stampa il segretario regionale del Pd Tommaso Bori, alla presenza del responsabile del forum degli amministratori demDamiano Bernardini e del vicepresidente dell’Anci regionale Moreno Landrini.

“La campagna ‘La Salute prima di tutto’, che sarà oggetto di una serie di iniziative, incontri e dibattiti promossi dalla comunità del Partito Democratico su tutto il territorio regionale – spiega in segretario dem – si muove dalla necessità oggettiva di invertire la rotta e tornare a investire nella sanità pubblica. Il diritto alle cure e alla salute continua ad essere messo quotidianamente in discussione da una giunta regionale interessata solo alle nomine e non al fatto che da mesi vengono smantellati servizi e annullati gli investimenti, cosi da favorire la sanità privata in coerenza con il loro programma di governo”.

“In particolare – aggiunge – promuoveremo già nei prossimi giorni, l’approvazione di un ordine del giorno in tutti i consigli comunali, provinciali e in quello regionale, con cui chiederemo a tutte le forze politiche un impegno serio e concreto; un’assunzione di responsabilità collettiva, a difesa del diritto a una sanità pubblica di qualità che sappia assicurare, a tutti i livelli, prestazioni, diagnosi e cure adeguate”.

“I dati che emergono dal sistema di valutazione del network delle regioni sulla sanità, così come elaborati dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa – sottolinea Bori –  svelano  come l’Umbria sta facendo registrare performance negative mai viste prima. In particolare, la nostra regione risulta essere la peggiore in Italia per percentuale di assenza dei dipendenti della sanità, segno evidente che i carichi di lavoro si sono fatti ormai insostenibili e aumentano di conseguenza le sindromi da stress cronico persistente (cosiddetto burnout).

“Nonostante ciò – precisa – la carenza di personale, ormai cronica, continua a non essere affrontata nella sua gravità. A fronte delle  2mila assunzioni promesse dalla presidente della Regione Donatella Tesei, le  Aziende Ospedalire e le due Usl, così come emerge dal piano dei fabbisogni, sono invece chiamate ad ulteriori risparmi anche sul settore del personale”.

“L’obiettivo dell’assessore alla Sanità Luca Coletto è quello di ripianare, in qualche modo, gli 84 milioni di euro di deficit di bilancio accumulato dal sistema sanitario negli ultimi due anni a causa dell’incapacità manifesta a governare adeguatamente il sistema. Non era mai successo prima infatti che tutte le aziende totalizzassero debiti così importanti: ‘Azienda Asl 1’ euro 27.478.989,94 ; ‘Azienda Asl 2’ euro 23.196.346,60; ‘Az. Ops di Perugia’ euro 16,810,493,86;  ‘Az. Ops di Terni’ euro 5,508,013,89”.

“Non è bastato distrarre ingenti risorse derivanti dai fondi europei – ricorda – sottraendoli alle misure che dovevano essere destinate all’economia e sviluppo regionale. Adesso si pensa di evitare il commissariamento con la chiusura di una serie di servizi,  cosa già avvenuta nel caso delle Usca, e a contenere i costi senza pensare che, in mancanza di personale aggiuntivo e investimenti adeguati sarà impossibile in futuro recuperare i ritardi  sulle liste d’attesa e riportare la sanità umbra su standard accettabili”.

“E’ per questi motivi che serve una mobilitazione dal basso” ha sottolineato il responsabile del forum degli amministratori Pd Damiano Bernardini. “L’ appello accorato che intendiamo promuovere in tutte le amministrazioni locali, attraverso la discussione del nostro ordine del giorno  – prosegue –  è finalizzato ad assicurare che ci siano quanto prima importanti investimenti nella sanità pubblica, a difesa dalla medicina generale e specialistica e a garanzia delle strutture territoriali di base che negli anni hanno garantito la salute dei cittadini e la tenuta sociale. Riteniamo inaccettabile che in una regione civile come l’Umbria si arrivi a rinviare interventi chirurgici e visite specialistiche a causa dei piani ferie degli operatori della sanità. Ciò ad ulteriore dimostrazione che  la carenza di personale è la prima criticità da affrontare e risolvere”.

“Ne vale della qualità della vita e della dignità dei nostri cittadini – ha proseguito  il vicepresidente dell’Anci regionale Moreno Landrini – tanto più in un momento così difficile, in cui le disuguaglianze di stanno facendo sempre più evidenti e serve tornare ad una sanità universalistica che assolva anche ad una funzione di tipo sociale. Noi sindaci sappiamo bene che sempre più cittadini rinunciano alle cure per mancanza di risorse, e, questo, lo riteniamo inaccettabile”.

1 Commento

  1. Da mesi senza direzione generale all’ospedale di Perugia… Tutto lasciato allo sbaraglio! Senza speranze…

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