Ministro Boccia, venga in Umbria ci chieda scusa e la finisca di parlar male di noi

 
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Ministro Boccia, venga in Umbria ci chieda scusa e la finisca di parlar male

Ministro Boccia, venga in Umbria ci chieda scusa e la finisca di parlar male

«Anche oggi su 1400 tamponi effettuati risultano zero contagi, sulla base di questi dati e delle recenti precisazioni dell’istituto superiore di sanità, continuare ancora a dipingere l’Umbria come una regione a medio -anziché basso- rischio Covid, attraverso deduzioni prive di ogni evidenza scientifica, significa fare disinformazione».

Lo dicono i parlamentari umbri della Lega, Virginio Caparvi, Riccardo Augusto Marchetti, Valeria Alessandrini, Luca Briziarelli, Barbara Saltamartini, Simone Pillon e Stefano Lucidi, nel definire quello che è “«Ennesimo attacco del Ministro Boccia e del Tg1 all’Umbria».

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«Una superficialità grave e insistente – fanno sapere – che sta penalizzando commercianti, operatori turistici e il sistema produttivo umbro in generale. Presenteremo un’interrogazione in commissione di Vigilanza Rai, soprattutto alla luce dei chiarimenti forniti dal Ministro della Salute e dall’ISS in merito alla effettiva incidenza del parametro Rt in termini reali».

  • I parlamentari sono furiosi

«L’Umbria non è una regione da cui stare lontani – scrivono -. La Lega Umbria si farà sentire e allo stesso modo vorremmo che i consiglieri regionali e i parlamentari umbri del PD si facessero sentire presso il Ministro Boccia, che rappresenta il loro stesso partito, per consigliarlo di smettere di diffondere dati che non rispecchiano la realtà dei fatti e che rischiano solo di danneggiare la ‘nostra’ Umbria».

  • Il consigliere la Lega, Nicchi, invita il ministro a venire in Umbria

«Signor ministro perché non dedica mezza giornata del suo prezioso tempo per un viaggetto in Umbria? Con meno di un’ ora può arrivare nella nostra regione. Basterebbero un paio di ore per chiedere scusa agli umbri e capire qual è la reale situazione. Non ci deluda, le offriamo la possibilità di evitare un clamoroso autogol»:

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è l’ invito del consigliere regionale umbro della Lega Daniele Nicchi al ministro degli affari regionali Francesco Boccia. L’ esponente leghista interviene così nelle polemiche legate all’ indice Rt per l’ epidemia di Covid.

«Il ministro Boccia – afferma Nicchi in una nota – continua a parlare a sproposito, forse non ha il tempo di informarsi, di studiare o di capire cosa dice ogni volta che parla, dato che continua a nominare in maniera impropria l’ Umbria come regione da attenzionare per l’ alto rischio che i suoi abitanti corrono di ammalarsi di coronavirus. Avesse letto le risposte che gli sono state date dagli scienziati che conoscono a fondo la materia della medicina e della statistica avrebbe capito in un attimo che il ragionamento fatto per la Lombardia, non può valere per l’ Umbria. Per tutta una serie di ragioni, numeri alla mano. Ma non c’ è di peggio che voler parlare a un sordo. Il ministro Boccia è recidivo e non si rende nemmeno conto di quanto danno stia provocando ad una regione virtuosa che ha gestito e sta gestendo al meglio la pandemia. L’ Umbria mette a disposizione i dati, i numeri e non le chiacchiere. Boccia avrà voglia di leggerli?».

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