Indice Rt salito in Umbria? Assessore Coletto, nessun pericolo, tutto ok

 
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Indice Rt salito in Umbria? Assessore Coletto, nessun pericolo, tutto ok

L’Umbria è diventata regione sorvegliata speciale perché l’indice di trasmissibilità, il famoso Rt, è salito a 1.63, quando nelle altre regioni si mantiene più basso (prima era vicino allo zero). Sono stati pubblicati i dati del monitoraggio (dal 4 al 10 maggio) della cabina di regia del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore della Sanità che ha analizzato la situazione sanitaria nei vari territori al termine del lockdowed ed emerge, dunque, che la regione Umbria è sorvegliata speciale, insieme a Lombardia e Molise.

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Ma che cos’è l’indice RT?

L’Rt misura la velocità di trasmissione del virus in una situazione dinamica e viene rilevato quotidianamente. Più basso è, più è bassa probabilità che si trasmetta il virus e un corrispettivo basso impatto sui servizi assistenziali.

La cosa non desta preoccupazione perché, nonostante vi siano dei piccoli focolai, c’è una ridotta numerosità di casi segnalati.

Abbiamo contattato l’assessore alla sanità Luca Coletto che ha spiegato perché l’indice RT è salito.

“Dal 4 al 10 maggio abbiamo avuto oltre 7 casi, tutti concentrati all’interno dell’ospedale di Terni – spiega l’assessore -. Si tratta di personale sanitario, un operaio asintomatico che doveva lavorare all’interno dell’azienda ospedaliera, ma è stato bloccato all’ingresso perché il tampone era risultato positivo. Poi abbiamo avuto altri tre ricoveri sempre all’ospedale di Terni: persone che avevano già avuto il primo tampone negativo, al secondo sono risultati positivi. Dalla media di zero contagi positivi al giorno – dice Coletto -, all’improvviso siamo passati a circa 10 casi, concentrati in quella settimana. Questo – ha aggiunto – ha portato su in maniera importante l’indice Rt che misura – lo ribadiamo – l’incremento dei casi. Basta leggere con attenzione – continua l’assessore – che non c’è alcun pericolo. Aspettiamo altri 5 o 6 giorni,  perché ormai abbiamo tracciato tutta la storia di questi infetti, si trovano in quarantena in posti sicuri. Rt – ripete ancora – va a classificare un possibile sviluppo e amplificazione dell’epidemia. Noi abbiamo già tracciamo tutto il percorso dell’infezione, quindi la situazione è chiusa. Il virus – ha concluso – da lì non va più da nessuna parte”.

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