L’Alleanza per la Vittoria respinge accuse violazione privacy

Un tentativo di delegittimazione da parte della destra in difficoltà

L’Alleanza per la Vittoria respinge accuse violazione privacy

L’Alleanza per la Vittoria respinge accuse violazione privacy

L’Alleanza per la Vittoria si trova ad affrontare un’accusa di presunta violazione della privacy, un’accusa che l’organizzazione definisce come “vergognosa”. Questa accusa proviene dalla destra di Perugia, che secondo l’Alleanza per la Vittoria, è in difficoltà e senza argomenti validi.

Questo è solo l’ultimo di una serie di tentativi di delegittimare una campagna che l’Alleanza descrive come “bellissima, popolare e partecipata”. L’organizzazione respinge con forza queste accuse e le rimanda al mittente.

Il Comitato Elettorale dell’Alleanza per la Vittoria sottolinea che non ha mai utilizzato alcun elenco segreto, né tantomeno riguardante soggetti a cui è stata riconosciuta una invalidità ai sensi della legge 104. Questa è un’altra prova, secondo l’Alleanza, che la destra sta cercando di infangare il loro lavoro, un lavoro che è sempre stato portato avanti con coerenza e correttezza.

Il Comitato Elettorale di Vittoria Ferdinandi, in risposta a queste accuse, si riserva di tutelare le proprie ragioni e la propria onorabilità presso le sedi competenti. Questo a causa delle pesanti denigrazioni subite sui social media e a mezzo stampa.

In conclusione, l’Alleanza per la Vittoria respinge queste accuse e continua a lavorare per i suoi obiettivi, nonostante gli ostacoli posti sulla sua strada.

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