La verità sul bilancio di Montefalco? Per centrosinistra Tesei mente

La verità sul bilancio di Montefalco? Per centrosinistra Tesei mente
foto tgtourism.tv

La verità sul bilancio di Montefalco? Per centrosinistra Tesei mente

Qual è la verità sul bilancio di Montefalco? Donatella Tesei, per 10 anni sindaco di Montefalco e adesso candidata alla regione Umbria, dice che a Montefalco non esiste alcun buco di bilancio

Il comune adesso è guidato dall’allora vicesindaco Luigi Titta, ma l’opposizione replica dicendo «Ci risiamo… Donatella Tesei continua a mentire, mostrando di non volersi assumere alcuna responsabilità sullo stato disastroso in cui ha lasciato il Comune di Montefalco. La candidata leghista alla Presidenza della Regione ha affermato che il disavanzo “tecnico” del Comune di Montefalco ammonta a soli 320 mila euro. Da dove ha preso questa cifra non si sa – replica il centro sinistra -. Eppure la Tesei dovrebbe conoscere i numeri reali, visto che sono contenuti nei documenti ufficiali che lei stessa ha approvato quando era sindaco di Montefalco. Documenti che, per altro, sono atti pubblici e quindi reperibili da tutti».

Il gruppo poi spiega: «Come si legge chiaramente dal prospetto dimostrativo del risultato di amministrazione al 31-12-2018, allegato al Rendiconto consuntivo approvato dalla Giunta Tesei, il disavanzo accertato non è di 320 mila euro, ma è di ben 1.617.672,16 €, che spalmato sui 5626 abitanti di Montefalco, produce un “disavanzo pro-capite” di ben 287 €. Un valore, va detto, superiore a quello di grandi Comuni con problemi finanziari come Perugia (disavanzo/abitanti: 204 €) e Terni (disavanzo/abitanti: 233 €). Nel 2009 la Tesei è diventata sindaco di un Comune i cui conti erano in prefetto ordine e lo ha lasciato nel 2019 in una delle peggiori situazioni finanziarie della Regione.

Dal prospetto riepilogativo del triennio 2010-2011-2012 – continua -, si legge come di anno in anno si sia via via assottigliato l’avanzo d’amministrazione, che passa da 146 mila euro nel 2010 a 43 mila euro nel 2012. Inoltre, nel 2009 la disponibilità di cassa del comune di Montefalco era di ben 4 milioni e 226 mila euro. Già nel 2010, dopo un solo anno di amministrazione Tesei, scendeva a 2 milioni e 222 mila euro, per passare a 1 milione e 543 mila euro nel 2011 e a 919 mila euro del 2012. In merito poi alla gestione 2014, la Sezione di Perugia della Corte dei Conti è intervenuta pesantemente nei confronti del Comune tramite un’apposita deliberazione in cui ha avuto da eccepire sui conti e in particolare sul calcolo dei residui attivi posti a bilancio, ordinando al Comune di depennarne circa 1 milione e mezzo. Si trattava di entrate fittizie che l’ente di Montefalco continuava a mettere a bilancio per fingere che fosse in equilibrio. E infatti, è stato a seguito di questo atto da parte della Corte dei Conti che si è prodotto il grosso del disavanzo del Comune di Montefalco. Nel 2018, questo disavanzo si è incrementato di ulteriori 367 mila euro, arrivando alla cifra record di 1.617.672,16».

E infine: «Non è affatto vero, come afferma la Tesei, che i problemi di Montefalco sono del tutto paragonabili a quelli di altri Comuni. Anzi, non c’è niente di più falso: nessuno dei Comuni limitrofi ha chiuso il bilancio 2018 in negativo (disavanzo). È vero il contrario: la maggior parte di questi Comuni ha chiuso con un cospicuo positivo (avanzo): Foligno ha chiuso con + 1 milione e 977 mila euro di avanzo; Cannara ha chiuso con + 527 mila euro di avanzo».

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