Il Terzo Polo con Renew Europe per cambiare aria alla politica

Il Terzo Polo con Renew Europe per cambiare aria alla politica
Nicola Preiti 

Il Terzo Polo con Renew Europe per cambiare aria alla politica

Di Nicola Preiti

Il Terzo Polo con Renew Europe – È il ricambio d’aria della politica, il Terzo Polo. È quella politica seria, l’Italia sul serio, che i cittadini meritano e si aspettano.

Ora abbiamo le prove, con la catastrofica esperienza die 5S: non è la distruzione della politica che serve,attraverso false promesse, totale incoerenza, fake news, aggressione alle persone, programmi allucinogeni. Serve una politica seria e responsabile, che incida sulla vita delle persone, aiuti quelle in difficoltà, crei sviluppo e lavoro, come prevede l’Art. 4 della Costituzione.È la politica, insomma, che stava facendo il governo Draghi.

Il metodo, l’efficienza e la concretezza di questa esperienza non possono andare disperse,e sono diventate appunto l’Agenda Draghi. Il Terzo Polo è sorto per adottarla e promuoverla.

Per questo rappresenta l’aria nuova della politica italiana che il 25 settembre offre ai cittadini l’opportunità di uscire dalle asfittiche prospettive di due coalizioni legati esclusivamente all’appuntamento elettorale eche inviterebbero ben volentieri all’astensione.

Tra un polo di destra piena, contraddittorio con posizioni disparate al suo interno, vicino alla destra europea e ambiguo nei rapporti con Putin.Che vorrebbe mettere l’Europa in second’ordine rispetto agli Stati. Che parla di flat tax, e invece vogliono introdurre 14 aliquote. Un polo che vorrebbe un paese chiuso in un sovranismo povero.

E poi è l’altro polo, di centrosinista che ha smarrito l’Agenda Draghi, alleati preziosi,i propri caratteri, le proprie linee di indirizzo, i propri valori, correndo dietro ai populisti tanto da introiettarne la mentalità social populista in una sua componente che condiziona oggi le scelte del PD. Ma i populisti li stanno ben ripagando con gli interessi (vedi Sicilia). È polo eterogeneo con forze disparate, senza un baricentro comune che non potranno mai governare insieme.

Per questo il Terzo Polo rappresenta un cambiamento d’aria della politica: democratici, riformisti,  e liberali,guidati da una  pragmatica concretezza  e non da ideologie.

Qui si sta insieme innanzitutto per le idee condivise, per il programma di governo condiviso, perché si ha come riferimento l’Agenda Draghi, e la prospettiva di riportalo al governo. Perché si ha la stessa idea di futuro per l’Italia, perché si ha la stessa prospettiva Europea, in Renew Europe per cambiare i paradigmi della politica, oltrepassare gli ideologismi novecenteschi e superare definitivamente il degrado populista e sovranista.

Insomma, chi vota il Terzo Polo, vota consapevolmente per un progetto di paesecerto. E in questi giorni di campagna elettorale faremo vedere nitidamente ai cittadini ogni dettaglio.Chi vota le altre coalizioni può aspettarsi di tutto.

Il terzo Polo ha dato una grande prova in Umbria nel riuscire ad aggregare forze diverse non solo partitiche: oltre ad Italia Viva ed Azione si sono unite i Civici X e altre forze che condividono il percorso. La sfida nuova a partire da queste elezioni è la buona politica, il tempo del vaffaday e degli incapaci è finito.

Il Terzo Polo tornerà utile soprattutto in Umbriaper gli importanti futuri appuntamenti amministrativi che ci attendono.

Il progetto ha una sua forza e potenzialità che vanno amplificate in ogni modo.

Insieme a tutte le forze del Terzo Polo, e con i candidati che abbiamo messo in campo,coordineremo la campagna elettorale con il massimo impegno, in modo da raggiungere in Umbria un risultato oggi soddisfacente, e promettente per il futuro.

1 Commento

  1. Politicamente il Terzo Polo è il nulla, un’identità politica evanescente. Non sapendo cosa essere, cosa dire ci si rifugia nel “parcheggio del centro”. Quasi tutti pronti poi ad uscirne verso destra o verso sinistra a seconda di chi vincerà le elezioni.

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