False cooperative, Ciprini (M5S): “La nostra pdl per contrastarne il fenomeno a tutela delle imprese e dei lavoratori”

al termine delle audizioni in commissione auspichiamo un rapido iter di approvazione del provvedimento

 
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Oggi sono partite le audizioni in commissione Lavoro sulla proposta di legge recante ‘Disposizioni in materia di società cooperative, appalto, somministrazione di lavoro e distacco di lavoratori’. “La nostra pdl si pone l’obiettivo di contrastare il fenomeno delle false cooperative, che dietro lo schema della vera cooperazione tutelata e promossa dalla nostra Costituzione, nascondono situazioni di vero e proprio sfruttamento dei lavoratori che vi aderiscono, e falsano anche la concorrenza con le altre imprese” – afferma la deputata 5Stelle in commissione Lavoro, Tiziana Ciprini.

“Tra gli aspetti maggiormente qualificanti, vi è un rafforzamento della posizione del socio lavoratore al quale viene assicurata la possibilità di godere della disciplina e delle tutele tipiche del rapporto di lavoro subordinato, il diritto ad un trattamento economico complessivo non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi nazionali con la previsione di un adeguato apparato sanzionatorio; oltre a ciò, il diritto alla reintegra in caso di licenziamento illegittimo, il diritto all’equa ripartizione delle occasioni di lavoro e del monte-ore lavorabile e la previsione di criteri chiari per valutare la maggiore rappresentatività comparativa a livello nazionale nella categoria delle organizzazioni datoriali, così da eliminare le ambiguità e le zone ‘grigie’ che attualmente caratterizzano il rapporto del socio lavoratore.

Sul versante della vigilanza – prosegue Ciprini – la pdl prevede la possibilità di ottenere, anche su segnalazione dei lavoratori, ispezioni ministeriali finalizzate a verificare l’effettivo perseguimento dello scopo mutualistico da parte della cooperativa.

Inoltre, la proposta di legge rafforza i diritti dei lavoratori distaccati in tema di trattamento economico e normativo, introducendo la responsabilità del committente a corrispondere ai lavoratori utilizzati nell’appalto un trattamento minimo economico e normativo non inferiore a quello spettante ai lavoratori alle dipendenze del committente, così da potenziare il recupero dei crediti retributivi maturati dai lavoratori.

In caso di cambio d’appalto, si stabilisce l’introduzione nelle gare di appalto di lavori e servizi di specifiche clausole sociali volte a subordinare l’esito positivo della gara alla garanzia della piena stabilità occupazionale del personale impiegato.

Ci auguriamo – conclude Ciprini – che la proposta goda dell’appoggio di tutti i componenti della commissione e, al termine delle audizioni, auspichiamo un rapido iter di approvazione del provvedimento”.

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