Elezioni 2018, Luigi Di Maio, il candidato premier del Movimento 5 Stelle a Perugia LA DIRETTA

Ha aperto la sua campagna elettorale in Umbria, Luigi Di Maio, candidato premier del Movimento 5 Stelle

 
Chiama o scrivi in redazione


Luigi Di Maio a Terni, sabato 26 maggio a Piazza Solferino

Elezioni 2018, Luigi Di Maio, il candidato premier del Movimento 5 Stelle a Perugia

PERUGIA – Ha aperto la sua campagna elettorale in Umbria, Luigi Di Maio, candidato premier del Movimento 5 Stelle. L’incontro, il Rally per l’Italia del Movimento, è cominciato con qualche minuto di ritardo – rispetto alle 19 – al Capitini di Perugia. All’arrivo di Luigi Di Maio Tutti in piedi. Applauso lungo un paio di minuti. Il comizio è cominciato subito.

Si parla di crescita, di investimenti, di riduzione delle tasse, di banche, di occupazione, ma anche di istruzione, pensioni, sanità, burocrazia inutile, giustizia, energie rinnovabili, nonché di ulteriori obiettivi per l’Italia del futuro: un programma scritto dai cittadini per i cittadini, con la credibilità dell’unica forza politica che finora ha mantenuto gli impegni sul taglio degli stipendi parlamentari, sul microcredito per le aziende e tanto altro.

“Se andiamo al governo – ha detto Di Maio – scriviamo due righe contro i parlamentari voltagabbana. Il cambio di casacca dei parlamentari ha permesso a leggi vergognose di passare: la legge Fornero e la buona scuola di Renzi. Da noi si pagherà una multa di 100mila euro se si cambierà partito”. E poi ancora: “Abbiamo più credibilità di tutti gli altri partiti, che promettono mari e monti ma in questi anni non hanno fatto niente”.
E riferendosi agli altri candidati: “Più Renzi e Berlusconi ci attaccano, più noi cresciamo. Stiamo oltre il 30%, e in cima ai nostri 20 punti per la qualità della vita degli italiani, che non si misura solo con il Pil e la disoccupazione, abbiamo messo 400 leggi inutili da abolirle.

E sul Reddito di Cittadinanza: “Non abbiamo mai detto di dare soldi a persone che non volevano fare nulla. Per noi e’ inconcepibile dare un reddito a chi se ne sta sul divano. Se perdi il posto di lavoro io ti devo dare opportunità per formarti, per mantenere la tua famiglia – ha proseguito – ma poi devi rispondere alla chiamata dello Stato che ti propone un nuovo lavoro. E per questo dobbiamo reinventare i centri per l’impiego, che oggi non funzionano. Ma se non rispondi all’obbligo di formazione e alle 8 ore di lavoro gratuito per il tuo comune, lo perdi subito”.

Sulla Legge Fornero: “Se non ci fossero stati i cambi di casacca in Parlamento, la legge Fornero, la Buona Scuola e altre leggi vergognose che hanno devastato il nostro Paese non sarebbero mai passate. Noi diciamo che se cambi gruppo te ne devi andare a casa e devi pagare un multa di 100mila euro. L’ assenza di vincolo di mandato era un principio giusto, ma oggi di questa liberta’ se ne e’ abusato in maniera pazzesca e abbiamo avuto la legislatura con il piu’ alto numero di cambi di casacca. Chi si impegna nel movimento ha dei valori – ha concluso – ma dobbiamo introdurre comunque regole forti”.

“Mentre nelle altre forze politiche e’ iniziata la caccia ai grandi finanziatori, nonostante tutti i soldi dei rimborsi elettorali, noi in un mese e mezzo abbiamo raccolto 400mila euro di donazioni, con una media di 29 euro a testa, da migliaia di italiani che credono in questo progetto. Chi non ci conosce – ha aggiunto – ci chiede come facciamo senza aver mai preso grandi finanziamenti pubblici ne’ privati. La cosa incredibile di questo movimento e’ che i miracoli si realizzano: noi chiediamo agli italiani un piccolo contributo. La nostra grande forza e’ proprio la partecipazione, il contributo che ognuno di voi da’ al progetto anche solo stando qui stasera. Prima ho incontrato gli imprenditori della vostra regione, quelli che ci hanno fatto grandi nel mondo nonostante la politica, nonostante il 70% di tassazione e nonostante la burocrazia. I datori di lavoro e i loro dipendenti meritano tutto il nostro incoraggiamento”. Di Maio si e’ soffermato anche sulla regola dei due mandati: “Non e’ un limite ma una garanzia. La politica sa di avere poco tempo per raggiungere gli obiettivi e chi non ha l’ idea di restare 30 anni sulla poltrona sa di dover lavorare per i cittadini”.

[URIS id=259989]

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*