Elezioni, Tesei oscurata? Ieri non era presente ai comizi di Salvini

Elezioni, Tesei oscurata? Ieri non era presente ai comizi di Salvini

Elezioni, Tesei oscurata? Ieri non era presente ai comizi di Salvini

Donatella Tesei, candidata presidente del centrodestra, ieri non era con Matteo Salvini, Ponte San Giovanni e Bastia. Ha preferito non seguirlo. Questo perché – secondo quanto riportato dalla Nazione Umbria di oggi – ciò che teme il centrodestra locale è infatti che la scelta del leader della Lega di trasformare il voto in un referendum nazionale, penalizzi la coalizione e soprattutto sposti il voto moderato verso il centrosinistra.

La Tesei sembra quasi non esistere in questa campagna elettorale. «Salvini sta puntando molte energie in Umbria. Per lui è una ‘regione da conquistare dopo 50 anni di governo rosso’. Vuol spostare questo voto sullo scacchiere politico nazionale. Se il centrodestra vincesse, ha infatti l’intenzione di intestarsi il successo». A dirlo è Marco Damiani, docente di Sociologia politica al dipartimento di Scienze politiche dell’Ateneo Perugino, intervistato dalla Nazione.

Alla domanda quali sono i rischi che corre? «Di due tipi direi. Il primo e che se la vittoria non arrivasse, Salvini potrebbe pagarne costi politici elevati sia all’interno della coalizione che nel suo partito». Il secondo? «Quello dell’oscuramento della Tesei. Alcuni elettori moderati infatti, potrebbero essere ‘spaventati’ dalla campagna aggressiva tipica del leader del Carroccio. Un elettorato moderato di centrodestra insomma, che potrebbe optare alla fine proprio per Vincenzo Bianconi».

E parlando proprio di Bianconi ha detto «quella del centrodestra è un’alleanza già sperimentata sul terreno comunale e questo un peso ce l’ha. La candidatura di Bianconi è nuova, inattesa per ceti versi, anche se ancora deve costruire l’immagine unitaria della coalizione che rappresenta. Il fatto che Bianconi non provenga da un’area politica precisa e riconoscibile, potrebbe deporre a suo favore».

Intanto ieri la lista Europa verde, a sostegno di Vincenzo Bianconi, ha aperto la propria campagna elettorale, così come i socialisti. Mentre in Umbria il Partito della Rifondazione comunista non sarà presente né col suo simbolo né all’interno di liste unitarie. Si è dimesso il segretario regionale Enrico Flamini.

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