Covid, bene appello del presidente a unità delle forze politiche

 
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Covid, Minoranza: "Lega non dice perché solo la nostra regione è zona rossa"

Covid, bene appello del presidente a unità delle forze politiche

“L’appello all’unità d’intenti promosso dal Presidente dell’Assemblea legislativa, Marco Squarta, in merito all’emergenza sanitaria ed economica che sta colpendo l’Umbria, non può che vederci favorevoli, auspicando che non si tratti di un atto strumentale rispetto alle vicende interne alla maggioranza, bensì sincero e avanzato nell’interesse degli Umbri, vista la drammaticità della situazione che stiamo vivendo. Se davvero condiviso, significherebbe che anche le forze di maggioranza hanno finalmente compreso le criticità esistenti che rendono indispensabile un cambiamento di rotta, come abbiamo peraltro auspichiamo da quando è scoppiata la pandemia”: così il portavoce dell’opposizione a Palazzo Cesaroni, Fabio Paparelli (Pd), esprime la posizione di tutti i consiglieri di minoranza (Pd, M5s, Patto civico e gruppo Misto).

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“Ricordo – dice – che in questi mesi le nostre risoluzioni e proposte sono state sempre ottusamente bocciate e che la prossima seduta straordinaria del Consiglio regionale sullo stato emergenza umbra, è un’iniziativa avanzata e promossa proprio dalle stesse forze di minoranza, al fine di mettere i cittadini umbri nelle condizioni di poter comprendere le cause dell’attuale situazione e trovare insieme le soluzioni ai problemi sanitari che purtroppo ci sono valsi la maglia nera d’Italia. Siamo disponibili a lasciarci alle spalle le mancate occasioni di confronto e i segnali di disponibilità caduti nel vuoto, che sono venuti da una minoranza responsabile rimasta inascoltata. Nonostante ciò, anche questa volta metteremo a disposizione le nostre proposte, nell’esclusivo interesse della comunità, nonostante la Giunta regionale le abbia continuate sistematicamente a snobbare, sempre chiusa in una autosufficienza a tratti arrogante”.

“I troppi temi inevasi, – continua Paparelli – rimasti per mesi sul tappeto, come nel caso dei tracciamenti e delle quarantene, la mancanza di personale unita ad una gestione emergenziale che ha mostrato falle da diverse parti, stanno spingendo persino medici e infermieri a trovare stabilità e miglior fortuna fuori regione, e, allo stesso modo stanno portando migliaia di cittadini umbri a rinunciare alle cure ospedaliere per paura di contagiarsi. Quando si arriva a perdere la fiducia nella capacità di cura di un sistema sanitario, si arriva, malgrado tutto e tutti, ad un punto di non ritorno. Per questo ci auguriamo, noi per primi, che il consiglio di giovedì prossimo segni un salto di qualità e che la presidente Tesei adotti finalmente soluzioni condivise e necessarie, sia sul versante sanitario che su quello economico, al di là delle richieste di aiuto alle autorità nazionali.

Promuova, lei per prima, azioni di discontinuità rispetto all’attuale gestione politica, sanitaria ed economica dell’emergenza. Servono esperti veri, che sappiano imprimere una svolta sull’organizzazione e sulla gestione della sanità umbra. Servono innanzitutto persone più capaci, che vivano questa fase difficile e impegnativa non come un obbligo, ma come un’occasione storica per ridare una speranza alla propria terra. Riteniamo dunque che gli appelli alla responsabilità siano legittimi e condivisibili purché forieri di scelte coraggiose e atti concreti, altrimenti non sarà la politica ad essere travolta dagli eventi, ma tutta la società umbra”.

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