Colpo di scena, Forza Nuova, nessun partito vuol più uscire dall’Euro

 
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Colpo di scena, Forza Nuova, nessun partito vuol più uscire dall'Euro

Colpo di scena, Forza Nuova, nessun partito vuol più uscire dall’Euro 31 maggio – Se c’è un’idea emersa con forza e chiarezza nelle ultime, convulse tre settimane è la necessità, l’estrema urgenza della riconquista di autentica Sovranità. Si tratta di un principio fondamentale espresso con chiarezza da Forza Nuova già dal 1997. Il nostro movimento ha elaborato tesi, proposto esperimenti, seguito attentamente esempi di altri Stati e si è qualificato, inascoltato, come il MOVIMENTO DELLA SOVRANITÀ MONETARIA e della moneta di popolo anche prima dell’avvento dell’Euro, perché anche la Lira al momento dell’emissione non era una moneta sovrana di proprietà dello Stato e, quindi, degli italiani.

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Questo concetto, sconosciuto e “misterioso” fino ad alcuni anni fa, ripreso poi da alcuni partiti, non aveva mai fatto breccia nel cuore degli Italiani; fino al giorno in cui Mattarella, garante del sistema che lo ha portato al Quirinale, ha stoppato il governo populista sul nome di Savona.

Con un atto pressoché inedito, il Presidente della repubblica se n’è fregato della sovranità e della democrazia, rifiutando un governo eletto dal popolo definendo le sue, seppur timide, istanze “sovraniste” impraticabili.

A rafforzare il concetto, lo spread tornava, come negli ultimi giorni del Governo Berlusconi, a fibrillare minaccioso intimando “prudenza” o meglio, servile accettazione della volontà di Bruxelles.Sono bastate poche ore e il trionfo sovranista, certificato dai sondaggi che premiavano il coraggio apparente di Lega e M5S, si trasformava nell’ abiura più totale, sia per Di Maio che per Salvini e Savona, del principio di difesa della Sovranità che pure li aveva in qualche modo caratterizzati.

È in atto uno scontro aspro tra poteri contrapposti

È in atto uno scontro aspro tra poteri contrapposti: risultato? Gli italiani sempre più consapevolmente contro euro e Bruxelles, ma senza più leader pronti a rappresentarli, troppo impegnati come sono in queste ore a sbianchettare ogni traccia di opposizione alla moneta unica e all’Ue.

Le tesi di Paolo Savona, uomo comunque proveniente da ambienti finanziaristi e massonici consolidatisi nel dopoguerra, erano, tuttavia, non troppo lontane da quelle auritiane: si nazionalizza la Banca d’ Italia, si emette moneta e si dà vita ad un collegio di garanti che protegga l’ uscita dell’ Italia dall’ Euro.

Ma le lancette dell’orologio non possono essere riportate indietro: gli italiani prima favorevoli allo ius soli sono oggi contrari probabilmente al 75%; ignari del concetto stesso di sovranità hanno ormai compreso quanto sia vitale la sovranità nazionale per lo sviluppo del proprio territorio e del proprio futuro; hanno capito, e forse più del 75% dei nostri connazionali, che il controllo di una moneta propria è essenziale, irrinunciabile. Hanno capito di essere stati fregati, e in modo pesantissimo, da tutti i partiti.

Gli italiani oggi, chissà forse il 90%, non esiterebbero a sostenere la necessità di implementare politiche forti per favorire le nascite. Chi non sarebbe d’accordo?

Ma non erano questi i tre punti fondamentali del programma Forza Nuova -Italia agli Italiani alle ultime elezioni politiche? Non siamo di fronte ad un ulteriore progresso di quel vento dell’est da noi preconizzato? Qualunque sia l’esito delle attuali, ennesime consultazioni si è aperto oramai uno scontro che si concluderà a maggio del 2019 con le elezioni europee.

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Sarà necessario creare un fronte anti euro che agganci l’Italia al sicuro porto dell’Europa di Visegrad e non a quello ostile e tirannico di Bruxelles, per poi guidare i popoli d’ Europa verso il proprio destino che non è quello di rimanere al guinzaglio dell’ultimo finanziere squilibrato, pronto a spingere sul pedale dell’ accelerazione dello spread.

La politica torna in mano ai popoli, la porta apparentemente chiusa qualche giorno fa si riapre oggi di fronte all’ ultimo atto della solita mancanza di coraggio dei leader politici italiani.

La Rivoluzione è come il vento … non la si può fermare le si può solo far perdere tempo.

GIÀ DAI PROSSIMI GIORNI, FORZA NUOVA SARA’ IN PIAZZA PER UNA RACCOLTA FIRME NON A FAVORE DI IMPROBABILI REPUBBLICHE PRESIDENZIALI, MA PER ESPRIMERE LA VOLONTÀ DI USCIRE DALL’EURO E RICONQUISTARE, DOPO 70 ANNI DI SUDDITANZA, LE LIBERTÀ, LA MONETA, IL DESTINO CHE ITALIA E ITALIANI MERITANO.

Forza Nuova
Ufficio politico

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