Che fine fa la legge post sisma, lo chiede il consigliere De Vincenzi

Salute Animale, De Vincenzi, cosa succede alla sanità veterinaria umbra
sergio de vincenzi

Che fine fa la legge post sisma, lo chiede il consigliere De Vincenzi Esautorati i governatori regionali dalla ricostruzione post sisma. Che fine farà la legge per la ricostruzione appena licenziata dall’Assemblea Legislativa dell’Umbria? Dopo l’indignazione della presidente Marini circolata sui social network, crediamo sia urgente che la governatrice riferisca in aula circa l’attuazione della neo legge regionale umbra sulla ricostruzione post sismica, alla luce dell’esautorazione dei governatori regionali proprio dalle scelte e azioni operative di ricostruzione, per mezzo di un emendamento al decreto “Emergenze” in attesa di discussione parlamentare.

Una presa di posizione netta della presidente Marini, supportata dagli altri governatori regionali interessati dalla ricostruzione post sismica del 2016, che ha acuito uno scontro istituzionale fra governo e regioni che sa di battaglia ideologica e partitica da entrambe i fronti.

Ferma restando la necessità politica di prendere decisioni e fornire strumenti legislativi condivisi fra governo e regioni che facciano i reali interessi dei cittadini, in particolare quelli interessati da calamità naturali o disastri ambientali, riteniamo totalmente inopportuna la scelta della Marini e dei colleghi presidenti regionali di non partecipare all’incontro con il commissario alla ricostruzione, Piero Farabollini.

Le crisi istituzionali e le contrapposizioni politiche e amministrative non si risolvono “salendo sull’Aventino”, incrociando le braccia e lanciando invettive sui social network e sulla stampa. Le ragioni dei cittadini, in particolar modo di quelli attualmente più vulnerabili, devono essere portate e difese all’interno dei tavoli governativi.

Non scioperando dalle proprie funzioni. Al di là del clamore di questo gesto che lascia il tempo che trova e che ai più è passato probabilmente inosservato, quel che oggi interessa strettamente i cittadini umbri è capire quale saranno le funzioni e le possibilità di applicazione della neo-legge sulla ricostruzione post sisma appena licenziata dall’Assemblea Legislativa.

Un articolato che ridisegna la struttura portante dell’ente assegnatario degli appalti pubblici, attraverso l’istituzione di una Centrale Unica per gli appalti. Una legge che istituisce un nuovo contenitore chiamato “Umbria Salute e Servizi”, nel quale a norma di legge dovrebbe convogliare personale comandato dagli enti pubblici ed altro eventualmente finanziato dai fondi per la ricostruzione. Insomma, attendiamo urgenti e rapide risposte dalla presidente Marini che, passata la sua “indignazione social”, ci auguriamo voglia riprendere un dialogo col governo, soprattutto per il bene dei cittadini umbri danneggiati dal terremoto.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*